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Interviste da non perdere

Redazione InPi¨ 18/07/2019

Oggi hanno detto Oggi hanno detto Salvini: M5S scelga, se dice altri tre No allora cambia tutto
Il M5S deve scegliere, se dice tre No su Tav, Autonomia e Sicurezza allora per il Governo cambia tutto. Lo afferma il vice premier, Matteo Salvini intervistato da Monica Guerzoni per il Corriere della Sera. «Mi chiede se Fico lavora a un governo col Pd? Ma chi se ne frega di Fico...». Teme un governo Pd- M5S? «Lo chiedano agli italiani. Ma io non sono mai preoccupato di niente». Perché non va a prendersi quella poltrona di premier prima che si chiuda la finestra elettorale? «Io non credo alle finestre e non credo che restino solo due o tre giorni. Dieci? Neanche, non è così stretta. Poi c’è l’autonomia, la riforma della giustizia, la manovra. Con questi tre passi vado avanti, con tre no cambia tutto». Conte andrà a riferire in Senato. E lei? Raccoglie la sfida? «Mi chiedo cosa mai debba riferire Conte sulla Russia. D’altronde lui ribadisce ogni giorno che è il presidente del Consiglio. Chi l’ha mai messo in dubbio? Io non mi alzo la mattina dicendo “Matteo sei il ministro dell’Interno, accidenti!”. Detto questo ci andrò in Parlamento, a ribadire quello che ho sempre detto». Rispondere al question time non equivale a riferire in aula. «Allora faremo una conferenza internazionale. Se c’è una inchiesta possono cercare quello che vogliono, ma non trovano un euro, un dollaro, nulla». Nemmeno un rublo? «Trovano sicuramente la convinzione che i rapporti con la Russia siano fonda- mentali, che Putin sia un grande uomo di Stato e che le sanzioni siano sbagliate». Perché non fa autocritica su Savoini e D’Amico? «Io mi fido delle persone che mi sono vicine. Se poi mi si dimostra che qualcuno ha sbagliato, con me paga doppio. La vicenda di Garavaglia, assolto dopo anni di calvario, è eloquente».
 
Di Maio: Lega ha vinto alle europee, sia responsabile
La Lega ha vinto alle europee, dimostri responsabilità. E Salvini intervenga davanti alle Camere. Lo affermai il vice premier Luigi Di Maio intervistato da Emanuele Buzzi per il Corriere della Sera. Luigi Di Maio, continua a ripetere che il governo durerà altri 4 anni ma intendete andare avanti così, litigando su tutto? «Per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità. Francamente non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5S. Una volta sul salario minimo, un’altra sull’Europa, è un continuo e mi dispiace, ma se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni». Intanto ieri vi siete scontrati sul voto per von der Leyen: ora l’Italia rischia l’irrilevanza nella nuova Commissione? «Vede? Nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati in- giustamente. Dovrebbe chiedere alla Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto. Dovrebbe chiedere loro perché hanno attacco noi e non Orbán, che sono loro alleati e hanno votato la von der Leyen. Ecco, attaccassero Orbán invece che il M5S. Pensi che alcuni europarlamentari leghisti hanno anche candidamente ammesso di aver dissimulato. Quindi che dobbiamo pensare?». Che succede ora? «Abbiamo sempre detto che il voto delle Europee è stato chiaro e spetta alla Lega la nomina del commissario. Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano. Ad ogni modo in Europa daremo tutto il supporto necessario. La responsabilità è della Lega. Ripeto: hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani». Siete su fronti opposti con la Lega anche per la Commissione d’inchiesta sul caso dell’hotel Metropol: non avete fiducia in Salvini? «Anche su questo, fronti opposti dice lei. Io ho visto il loro capogruppo dire che hanno ricevuto la nostra proposta di legge per aprire una Commissione di inchiesta che faccia luce sui finanziamenti che ricevono tutti i partiti, M5S incluso. Gli ho sentito dire che è un buon passo avanti. Ora aspettiamo solo che la firmino». Lei vuole che Salvini riferisca in Aula. «Ovviamente, ma questo sarebbe valso anche per qualsiasi esponente del Movimento 5 Stelle. Avremmo chiesto lo stesso. Andare in Aula tra l’altro è anche un’occasione per dire la propria».
 
Boccia: Su infrastrutture e cuneo fiscale governo non può più attendere
Sui temi delle infrastrutture e del taglio al cuneo fiscale il governo non può più attendere. Lo afferma il presidente di Confindustria, Francesco Boccia, intervistato da Paolo Baroni per La Stampa. «Le priorità per il Paese in vista della prossima legge di bilancio su cui concentrare tutte le risorse per il presidente di Confindustria sono due: riduzione del cuneo fiscale e rilancio delle infrastrutture. E sui due punti «tutte le associazioni d’impresa e tutti i sindacati sono d’accordo». Vincenzo Boccia avverte che «il clima da campagna elettorale continua non è utile al Paese», ma più che alle continue fibrillazioni che agitano il governo è alla sostanza che punta. A suo parere oggi le parole d’ordine devono essere «meno debito, meno deficit e più crescita». La convocazione delle parti sociali di lunedì scorso  da parte del vicepremier Salvini ha creato molte polemiche nel  governo. Non c’è  il rischio di prestarsi ad un gioco fine a stesso?«Noi siamo corpi intermedi dello Stato, non siamo partiti politici. Quando un rappresentante del governo ci invita,così come quando ci invitano le forze dell’opposizione, siamo presenti all’incontro per esprimere le nostre proposte e le nostre idee». Non è stanco di questo clima di campagna elettorale continua? «È evidente che il clima da campagna elettorale non è utile al Paese. Ma proprio per le grandi questioni economiche che abbiamo davanti e in vista della manovra finanziaria che dovremo affrontare è importante e necessario confrontarsi su proposte e priorità. E per noi il metodo deve essere quello della politica dei fini: darsi degli obiettivi, partire dagli effetti che si vogliono avere sull’economia reale, individuare le risorse, scegliere gli strumenti». Landini si chiede se il governo è uno o ce n’è più di uno… «Per noi il governo è uno e uno solo. Lo diciamo da tempo.Non distinguiamo tra le diverse anime che lo compone. Confindustria valuta provvedimenti e i provvedimenti sono sempre del governo nella sua interezza, non di una sua parte». Veniamo al merito: flat tax e taglio del cuneo sono proposte credibili per come le ha formulate il governo? Si riuscirà a fare tutto, compreso il blocco degli aumenti dell’Iva? «È evidente che c’è un nodo risorse che va sciolto. E le decisioni da prendere devono tener conto di questo nodo, della compatibilità dei conti pubblici con gli obiettivi che si individuano. Basti pensare che il solo aver evitato la procedura d’infrazione ha fatto scendere lo spread di oltre 100 punti con un impatto positivo su famiglie, imprese e sullo stesso finanziamento del debito pubblico».
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