Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Speriamo di fare la fine della Grecia!

Redazione InPi¨ 09/07/2019

Altro parere Altro parere Giuliano Ferrara, Il Foglio
“Speriamo che l’Italia faccia la fine della Grecia”. Con questa conclusione paradossale Giuliano Ferrara commenta sul Foglio i risultati delle elezioni elleniche. “Situazione economica sempre oppressa dal debito ma fortemente migliorata – spiega -. Alternanza senza drammi e umiliazioni inflitte o autoinflitte, come accadde qui. Tsipras ha pagato l’ovvio prezzo elettorale di una condotta realista delle cose, che lo inscriverà nella storia del paese come il suo salvatore, e l’impopolarità del programma di uscita con costi dall’austerità obbligata non gli ha impedito di finire con il superare di slancio il 30% (Varoufakis fermo alla percentuale D’Alema, il 3% di quelli che si tolgono la soddisfazione di fare la guerra ai ‘traditori’); molti suoi nemici diretti come gli estremisti di Alba dorata scomparsi; rivincita del partito tradizionale della destra più o meno liberale, che ha sfiorato il 40% e conquista il governo con la riorganizzazione di Mitsotakis. Il partito di Tsipras – ricorda Ferrara - vinse in coalizione perché le vecchie formazioni furono schiacciate dalle loro responsabilità nella dolce vita spendacciona del governo Karamanlis, e il buon conservatore Samaras che provò a metterci una toppa dovette soccombere di fronte al populismo di sinistra di Tsipras. Che però all’atto pratico seppe convertire idee folli varoufakiane in una prassi ragionevole e costruttiva di europeismo di fatto, evitando il collasso fuori dall’euro e guadagnandosi oggi i complimenti di Schäuble ma non per intero la gratitudine del suo blocco sociale, scompaginato dalla svolta nazional-patriottica. Ora torna al potere un europeismo di fatto e di diritto. E' come se Renzi avesse ceduto le redini dopo tre anni di governo restando al 30% e più, e cedute le redini non già a un’orda di nazi-pop grotteschi ma a una destra produttivista, antifiscale e ancorata al legame con Bruxelles. Un sogno, a pensarci bene”.
 
Francesco Maria Del Vigo, Il Giornale
“In Europa c’è qualcuno più salviniano di Salvini? Sì, c’è. Si chiama Pedro Sánchez Pérez-Castejón ed è il premier spagnolo”. Francesco Maria Del Vigo spiega sul Giornale che sull’immigrazione “la democraticissima Spagna ha deciso di imboccare la stessa strada dell’Italia. Cioè bloccare gli sbarchi delle navi Ong per arginare i flussi. Solo che Madrid ha deciso di farlo con un approccio decisamente più muscolare: le sanzioni vanno da 200mila a 901mila euro. Quelle di Roma, contenute nel decreto «Sicurezza bis», partono da 10mila e arrivano a un massimo di 50mila euro. Un atteggiamento, quello spagnolo, denunciato da Open Arms, attraverso un tweet del suo fondatore Oscar Camps: «Salvini non è solo, anche in Spagna multano chi salva esseri umani. E molto più che in Italia». E ora chi glielo spiega a tutti i sedicenti samaritani che si stracciano le vesti in favore dei migranti che il governo più salviniano d’Europa è di un loro amico socialista? Un fascioleghista camuffato che, al Parlamento europeo, siede nei loro stessi banchi. Corrano a farsi le vaccinazioni. Invece no, in Italia i deputati del Pd sfilano a bordo della Sea Watch 3 nella speranza di raccattare qualche voto e si fanno i selfie con la Capitana Carola. Nuova leader morale di una gauche sempre più allo sbando. E nel frattempo i loro compagni iberici chiudono i porti a doppia mandata. Nel silenzio generale. Senza nessuno scandalo. Forse la sinistra nostrana, sempre alla ricerca di papi stranieri e perennemente innamorata dell’erba del vicino, potrebbe farsi un Erasmus in Spagna, per capire che bloccare i flussi migratori, con tutti i mezzi dei quali uno Stato dispone, non è né di destra né di sinistra. È solo di buon senso”.
Altre sull'argomento
Il vero scontro Ŕ tra Salvini e Conte
Il vero scontro Ŕ tra Salvini e Conte
Di Maio attacca e fa l'offeso, ma non Ŕ lui il vero avversario della Lega
Contundente
Contundente
Divinazione
Tot˛ e Peppino alla conquista di Mosca
Tot˛ e Peppino alla conquista di Mosca
Gli improbabili protagonisti del Russiagate leghista
Di Maio: l'Autonomia si farÓ senza disgregare il Paese
Di Maio: l'Autonomia si farÓ senza disgregare il Paese
"Un paese sovrano Ŕ un paese unito"
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.