Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Altro che schiena dritta il governo ha la scoliosi

Redazione InPi¨ 12/06/2019

Altro parere Altro parere Alessandro Sallusti, il Giornale
L’Europa, all’unisono, fa la voce grossa con l’Italia che si ostina a non voler rimettere i conti in ordine e la cosa assume certamente aspetti fastidiosi oltre che umilianti. Il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, nel suo editoriale ribadisce la necessità che il governo risolva il problema dei conti per evitare la procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Giovanna Maglie, esuberante e brava collega filogovernativa, l’altra sera in tv invocava la resistenza, costi quel che costi, contro gli stranieri che vogliono imporre regole a casa nostra e si augurava che in queste ore l’Italia a Bruxelles stesse finalmente a «schiena dritta». Siamo tutti per la schiena dritta, ci mancherebbe altro. Il problema è che questo governo non può farlo perché affetto da scoliosi. Il primo ministro Giuseppe Conte dice: rispetteremo le clausole europee o mi dimetto; uno dei due vicepremier, Matteo Salvini, annuncia: chi se ne frega delle clausole, io penso agli italiani e poi annuncia una patrimoniale sulle cassette di sicurezza; l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, la pensa in un modo o nell’altro a giorni alterni. È piena di curve anche la linea fiscale: sì ai condoni e no ai condoni così come sì alla flat tax e mai flat tax sono variabili che dipendono da chi parla. E poi ci sono i Minibot: una necessità per la Lega, una boiata pazzesca per il ministro dell’Economia. Aggiungiamo che il presidente della Repubblica è un fan di questa Europa ma che il governo nel suo insieme la vorrebbe vedere morta ed ecco che il caos è bello che completato. È evidente che offrendo questo spettacolo di continue sterzate tra destra e manca a Bruxelles, con non poche ragioni, giudicano questo governo una gabbia di matti inaffidabili. Bisognerebbe velocemente stabilire, e comunicare all’Europa, chi comanda il Paese, cioè chi può prendere impegni – qualsiasi essi siano - e mantenerli. Comanda il premier? Il partito di maggioranza in Parlamento? Quello che ha vinto le Europee? Il capo dello Stato? Nessuno lo sa con precisione. Altro che «schiena diritta», stiamo stupidamente mettendo all’aria il fondoschiena. E ci lamentiamo pure del padulo in arrivo.
 
Vittorio Feltri, Libero
Adesso Di Maio rompe l’anima a tutti con il salario minimo garantito senza sapere che esistono già i contratti sindacali, i quali stabiliscono le paghe per operai e impiegati. Il direttore di Libero, Vittorio Feltri, nel suo editoriale commenta la proposta del governo del salario minimo. Le aziende che non si attengono alle tabelle nazionali vanno incontro a pesanti sanzioni. Non si capisce cosa vogliano di più e di diverso gli accattoni del Movimento 5 Stelle. Bisogna far rispettare le leggi esistenti e non crearne di nuove che ingessino l’economia, paralizzandola. Già i grillini hanno creato un formidabile casino istituendo il reddito di cittadinanza, incassato da furbi e furbetti che lavorano in nero, camorristi e mafiosi ovviamente nullatenenti i quali non denunciano il becco di un quattrino. Una iniziativa tra le più idiote che siano mai state assunte dalla Repubblica italiana. Ora ci mancava il salario minimo per completare l’opera distruttiva ai danni delle imprese. Noi, gente pratica, siamo invece favorevoli al salario massimo che pretendiamo a fronte di prestazioni ad alto livello. Basta con l’assistenza riservata ai fannulloni in cambio di voti plebei. Di Maio e soci hanno una mentalità terrona che confligge con le elementari norme del mercato, le quali prevedono che le retribuzioni siano proporzionate alla produttività di chi le percepisce. Chiediamo a Salvini, l’unico che abbia un po’ di sale in zucca, di opporsi a certe misure insensate e oltremodo negative. Marco Rizzo, leader dei residuali comunisti italiani, ha dichiarato che i marxisti desiderano creare una società in cui non vi siano più poveri. Infatti, laddove è stata realizzatala dittatura del proletariato, ogni cittadino, esclusa la nomenklatura, si è ritrovato con le pezze al culo. L’unico comunista che ho apprezzato è stato Gorbaciov in quanto ha distrutto ed eliminato il bolscevismo. Ci auguriamo che Di Maio lo emuli cancellando la stupidità dei pentastellati ancora più fessi dei compagni.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
Contano i (non)fatti pi¨ delle parole
Il 59% degli italiani favorevole al Tav
Il 59% degli italiani favorevole al Tav
Contrari solo il 19% (ma il 45% degli elettori cinquestelle)
Che dovrebbe dire Conte a von der Leyen
Che dovrebbe dire Conte a von der Leyen
Domani l'incontro fra il nostro premier e la nuova presidente della ...
La giustizia della discordia
La giustizia della discordia
Nessuna intesa tra M5S e Lega sulla riforma del processo penale
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.