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Interviste da non perdere

Redazione InPi¨ 10/07/2018

Oggi hanno detto Oggi hanno detto Emmott: Brexit, è lotta intestina. May a rischio instabilità e fragilità
Raffaella Menichini, su Repubblica, chiede a Bill Emmott,  scrittore e saggista, se in Gran Bretagna con le dimissioni anche di Boris Johnson si sta arrivando alla resa dei conti con Theresa May: “Non credo che vedremo una sfida nell’immediato. I fautori dell’hard Brexit non hanno abbastanza forza per creare una fazione che possa estromettere Theresa May. E poi una crisi aperta porterebbe a elezioni anticipate che quasi di certo sfocerebbero nella vittoria del Labour e nessuno vuole questa responsabilità. È quindi probabile che May continuerà a governare in una situazione molto fragile e instabile. Ma, per quanto abbia una forte fronda all’interno del partito, può contare sul sostegno di esponenti importanti anche tra gli antieuropeisti, come Michael Glove o Dominic Raab”. Che impatto avrà la crisi dei Tory sul negoziato con l’Ue? “Per May sarà quello il momento di maggiore rischio. Quando le trattative sulla Brexit andranno avanti e Michel Barnier la metterà di fronte a richieste di concessioni ancora più nette verso l’Europa. Finora i dettagli del piano di May sono ancora molto vaghi: non specifica quale sarà la giurisdizione sulle regole comuni in materia di beni e agricoltura. Sarà la Corte europea - che gli hard Brexit odiano, ma su cui la Ue insiste - o ci potrà essere un compromesso tipo la Corte dell’Efta? Presto la Gran Bretagna dovrà accettare la realtà: se vuole avere rapporti con la Ue deve anche sottostare a una qualche forma di controllo. Ci avvicineremo a uno status molto simile a quello della Norvegia”.
 
Conte: flat tax e reddito cittadinanza servono, farle insieme
"Il nostro sistema socio-economico  ha  bisogno  di  entrambe le riforme", del reddito di cittadinanza e della flat tax. Riforme che andranno avanti di pari passo. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una intervista a Andrea Malaguti su La Stampa. "Il reddito di cittadinanza, che non è una misura assistenziale - ha spiegato - è una vera e propria manovra economica per recuperare persone che rimangono esiliate dal circuito lavorativo, che consente di restituire la dignità a chi l`ha persa e di rilanciare i consumi». Anche la flat tax, ha continuato Conte, è da considerare "una iniziativa di ampia portata, che condurrà alla semplificazione della  nostra normativa fiscale, vecchia di alcuni decenni. Abbiamo anche l`occasione - ha aggiunto - per riformulare integralmente i rapporti tra cittadini e amministrazione finanziaria, in modo da azzerare le pendenze in corso e riavviare rapporti più trasparenti, corretti e virtuosi. In questo contesto - ha affermato Conte - sarà importante  dare il  segno  di una lotta all`evasione ben più rigorosa di quanto è stato fatto in passato, ma sul presupposto di un fisco più leggero e amico”.
 
Salvini: bloccherò rientro migranti  da Germania  e Austria
"Non abbiamo parlato solo di migranti, ma anche di sicurezza e della manovra economica. La linea sui migranti è comune: ci sara a breve un incontro tecnico e mi vedro con Conte domani per affinare il documento che portero a Innsbruck". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in una intervista ad Alberto Gentili sul Messaggero, ha commentato l'esito della riunione avvenuta ieri con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i colleghi di governo Giovanni Tria e Luigi Di Maio. “La linea -  afferma Salvini - è bloccare in ogni modo il traffico degli esseri umani. Con le Ong siamo partiti. Ridefinire i contenuti delle missioni militari internazionali, che non possono raccogliere e scaricare tutto e tutti in Italia, sarà il prossimo passaggio inevitabile. Tra l'altro ho letto che anche a Bruxelles parlano di rivedere le regole dell' operazione Sophia. Bene". Alla domanda se dunque non sbarchera piu nessuno senza un preventivo accordo di redistribuzione tra Stati volenterosi, Salvini risponde: "Assolutamente sì. Siccome al Consiglio Ue hanno deciso che tutto è su base volontaria, anche l' Italia fara valere la sua volonta. A Innsbruck incontrero i ministri tedesco, austriaco, francese, svizzero etc. Vedremo. Gia questa ritrovata centralità italiana mi rincuora".
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