Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Vietato morire

Redazione InPi¨ 06/12/2017

Altro parere Altro parere Vittorio Feltri, Libero
Sul biotestamento “è già un successo che la politica, tentennante e pigra, si sia decisa ad affrontare un problema che interessa più alla gente che ai partiti” e tuttavia, “comunque vada a finire questa storia, rimarrà il divieto di morire”. Lo scrive polemicamente il direttore di Libero, Vittorio Feltri, a proposito del processo a Marco Cappato, l’esponente radicale accusato di favoreggiamento del suicidio per aver accompagnato in Svizzera Dj Fabo. “Infischiandosene delle norme assurde in vigore – ricorda Feltri -, Cappato si è prestato ad assistere il giovanotto gravemente impedito e gli è stato accanto sino al momento del trapasso. Gli andava conferita una medaglia al valor civile. Viceversa lo hanno trascinato alla sbarra e deve rispondere del proprio operato umanitario. Personalmente non ce l’ho con i giudici incaricati di incastrare Marco – precisa il direttore di Libero -. Fanno il loro mestiere applicando il codice penale che punisce chi aiuta un individuo a suicidarsi. Siamo indignati con i legislatori, che continuano a sorvolare sul dramma di chi patisce nel proprio letto e permettono che un uomo di buon cuore, quale Cappato, sacrificatosi per dargli una mano, sia massacrato. Processarlo è un’ingiustizia che grida vendetta. Ma non correggere la disposizione che la consente è un obbrobrio. Non si capisce in cosa consista il reato di cui si tratta. Il ragazzo era esausto, la mamma gli ha dato il via libera per chiudere l’esistenza, la morosa pure. Vi sembra intelligente mettere alla sbarra l’amico che materialmente ha affiancato il morituro fino all’ultimo respiro agognato? Eppure così è. Inconcepibile, brutale. Vietato morire. La vita è nostra, è l’unica cosa che ci appartiene. Perché il resto è degli eredi: la casa, il conto in banca, qualsiasi bene su cui ci costringono a pagare le tasse. Lo Stato e gli idioti che lo amministrano pretendono di gestire (male) anche il nostro passaggio nell’aldilà”.
 
Mattia Feltri, La Stampa
Sulla Stampa Mattia Feltri commenta la pena per tentato omicidio comminata ad un cittadino bresciano che sparò dalla finestra ad un ladro in azione nella banca sotto casa. “La notte del 29 gennaio 2016 a Calcinatello – ricostruisce Feltri - il signor Giuseppe Chiarini fu svegliato da un gran botto. Si affacciò alla finestra e vide un gruppo di ragazzi che stava caricando su un furgone il bancomat sradicato dal muro. Siccome chiamare i carabinieri gli sembrava troppo burocratico, ha imbracciato un fucile e sparato alcuni colpi. Per fortuna non è un cecchino, e ha colpito uno solo dei malviventi, alla gamba. Ieri Chiarini ha patteggiato la pena per tentato omicidio a due anni e otto mesi, quattro mesi più alta di quella rimediata dal ragazzo romeno. È parsa una notizia sensazionale. Era su tutti i siti e commentata con grande sconcerto sui social: «Dove andremo a finire?». Ci si è messa anche la politica. Fratelli d’Italia: «Una sentenza che tutela i ladri». Lega: «Così si fa passare un messaggio negativo». Dal che si evince che il messaggio positivo sarebbe che sparare alla gente è meno grave che rubargli. Non è chiaro a quali testi attingano Lega e Fratelli d’Italia per fondare le loro politiche del buon senso popolare, visto che qualsiasi codice del mondo, e perlomeno dai tempi di Kit Carson, dice che non si spara addosso a uno che sta rubando, tanto più se non è in casa tua ma dall’altra parte della strada. Tentato omicidio più grave di furto: dovrebbe essere intuitivo. E invece no, «questa è l’Italia», ha detto sconsolato il Chiarini. Proprio così, questa è l’Italia. Va’ va’, Chiarini, che ti è andata bene”.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
Liberi da Renzi e Uguali a Grillo
La paura del futuro
La paura del futuro
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Il centrodestra strabico
Il centrodestra strabico
Berlusconi guarda a Renzi, Salvini a Grillo
Un'ipoteca sulla palude
Un'ipoteca sulla palude
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.