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Altro parere

Fascisti, la parodia

Redazione InPiù 08/09/2017

Altro parere Altro parere Il Foglio
Un editoriale non firmato sul Foglio commenta la polemica sollevata da Medici senza frontiere contro la politica del governo Gentiloni sugli sbarchi e titola ironicamente: “Contessa, come osa questo governo ridurre il numero di migranti affogati nel Mediterraneo (5 mila soltanto nel 2016)?”. “Questa cosa - si legge - che l’accordo italo libico per far cessare le partenze con i barconi sta mostrando qualche risultato – partenze in nettissimo calo e quindi niente morti in mare – non va proprio giù e scatena reazioni scomposte. Medici senza Frontiere scrive una lettera aperta per ricordare che i migranti sono costretti a stare in condizioni orribili nei centri di detenzione in Libia.  Allora ricapitoliamo cosa succede, perché è come se molti avessero scelto di ignorare apposta alcuni aspetti fondamentali della situazione. Msf ha lanciato un’iniziativa di soccorso in mare, assieme a molte altre ong, ma non riusciva a bloccare questa ecatombe. Il primo diritto umano da rispettare è il diritto a non affogare mentre si è in mano a bande di criminali sfruttatori e l’accordo tra Unione europea e Libia, di cui l’Italia si è fatta avanguardia, va proprio in questa direzione. Meno partenze, meno stragi. Come si fa a essere contro a questo tentativo? E ora veniamo alla questione dei centri di detenzione libici, che ovviamente non nasce adesso: i centri di detenzione c’erano anche prima ed erano molto violenti anche prima, anche l’anno scorso, quando in acqua c’erano le navi delle ong ma migliaia di migranti affogavano lo stesso. Msf è un’associazione abituata a lavorare in condizioni difficili e dovrebbe saperlo. Ripetiamo. Il ministro dell’Interno italiano considera una priorità del suo lavoro migliorare le condizioni dei migranti africani bloccati in Libia: ma neanche questo va  bene. Il problema è che mentre l’Italia si muove e opera su un piano pragmatico, vale a dire cercare di mettere sotto controllo la Libia, Msf parte da un punto di vista ideologico che ha il sapore di un’utopia: tutte le popolazioni esposte a rischio di violenza devono essere trasferite in un luogo protetto, cioè l’Italia. Il numero di migranti africani in Libia in questo momento è compreso fra seicentomila e un milione. Se anche fossero tutti trasferiti in Italia, altri ne arriverebbero al loro posto e non si vede perché a loro dovremmo dire no. Siamo passati dall’obbligo sacrosanto di soccorso in mare per salvare la gente che tenta di arrivare alla nostra costa all’obbligo di salvataggio dell’Africa intera”.
 
Mattia Feltri, La Stampa
Il Buongiorno di Mattia Feltri sulla Stampa è dedicato alla decisione, poi vietata, di un raduno nazionale a Roma che Forza Nuova aveva pensato bene di organizzare il prossimo 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma di mussoliniana memoria. A tale proposito l’editorialista parla appunto di fascisti e parodia. “La manifestazione di spropositata aspirazione fascista, organizzata da Forza Nuova in coincidenza col novantacinquesimo anniversario della marcia su Roma, verrà cancellata e sarà una grande vittoria democratica. Ma, stai a vedere, sarà anche una grande vittoria fasci- sta, perché questi quattro nerboruti di sovranisti si prenderebbero querela non diciamo da un Benito Mussolini, e neppure da un Italo Balbo, ma almeno da un Farinacci, poiché quella era gente con altre ambizioni che fare i guardiamacchine, o mettere in piedi ronde notturne antitaccheggio. Ma si vede che sono tempi così, che bastano questi smemorati nostalgici, intanto che convocano boxeur e ultras per le loro notti dei focherelli, ad allarmare una democrazia piccola piccola, nel frattempo impegnata a smobilitare se stessa attraverso partiti piccoli piccoli che si accusano vicendevolmente di criminalità, collusione con la mafia, intelligenza col nemico e ulteriori alti tradimenti. Sarebbe più giusto, e persino più utile, consentire il corteo di modo che si sveli per quello che prometteva, la marcetta di un manipolo triste e micragnoso. Forse sì, sarà soprattutto una vittoria fascista, visto che il grande impegno dei forzanovisti è di assomigliare alla caricatura che si fa di loro, e ci riescono, fascisti che non sono fascisti, fermati da antifascisti che antifascisti non sono: le idee gradevoli le accettano tutti, una democrazia accetta anche quelle sgradevoli. Specie se avvilite al rango di parodia”.
 
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