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Macron e gli interessi della Francia

Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani

Redazione InPi¨ 27/07/2017

Macron e gli interessi della Francia Macron e gli interessi della Francia Teodoro Chiarelli, La Stampa
“C’è un qualcosa di incomprensibile, o di inconfessabile, nell’ostinata determinazione del presidente francese, Emmanuel Macron, di affondare prima ancora di salpare le ancore l’«Airbus del mare», il nuovo campione europeo della cantieristica navale”. Lo scrive Teodoro Chiarelli su La Stampa ricordando come “l’italiana Fincantieri ha rilevato il 66,66% di Stx France, che controlla i cantieri di Saint-Nazaire, nell’ambito di una procedura concorsuale in corso a Seul”. “L’allora governo francese in carica sotto la presidenza di François Hollande – continua Chiarelli - ha chiesto a Fincantieri di interessarsi della Stx che i coreani non erano più in grado di gestire e Fincantieri lo ha fatto proponendo un progetto industriale ben definito, che prevede una chiara governance a guida italiana, ma con ampie garanzie a tutela dell’occupazione. Un piano che parte dalla costruzione di navi da crociera e si allarga al settore militare, dove Italia e Francia già collaborano da tempo, come nel caso del programma Fremm”.  Se Hollande ha dato il via libera, “il neopresidente Macron, con una giravolta degna di una étoile dell’Opera, ha rimesso tutto in discussione, sconfessando platealmente il suo predecessore e gli impegni sottoscritti dal governo francese”. Macron “ritiene che questo sia negli interessi della Francia (per motivi elettorali e politici, per sciovinismo o malinteso senso di grandeur, non importa) e va avanti per la sua strada, incurante dell’evidente stridore rispetto al proclamato impegno francese in favore di una maggiore integrazione europea”, conclude Chiarelli.
 
Stefano Folli, Repubblica
Stefano Folli su Repubblica analizza l’invito del presidente della Repubblica ai gruppi parlamentari “ad affrontare con senso di responsabilità l’ultimo impegno cruciale della legislatura: il tradizionale appuntamento della legge di stabilità, nota in passato anche al più distratto dei cittadini come l’assalto alla diligenza”. “Con il tempo l’assedio delle clientele e degli interessi particolari si è attenuato, tuttavia mai come quest’anno ci sarà bisogno di serietà – spiega Folli -. I margini di manovra del ministro Padoan sono scarsi e le regole europee non si possono scavalcare, al di là di una certa benevolenza che la Commissione di Bruxelles ci ha già manifestato. Ma ovviamente - ed è ciò che preoccupa Mattarella - in autunno saremo alla vigilia delle elezioni generali, previste nel marzo 2018: una tentazione irresistibile per quanti vorranno trasformare il Parlamento nel palcoscenico della campagna elettorale”. E qui “si tratterà di distinguere fra chi prenderà la rincorsa per scavalcare in un gioco rischioso i vari populismi ed esserne a sua volta scavalcato; e chi invece non avrà paura di riconoscersi nella cornice dell’Unione, a costo di perdere qualche decimale nei sondaggi”. 
 
Massimo Gramellini, Corriere della Sera
“Gli aggettivi per definirla sono finiti da tempo e molto prima di lei, che non finisce mai”. Massimo Gramellini celebra il trionfo mondiale di Federica Pellegrini sulla prima pagina del Corriere della Sera. “Come Valentino Rossi, come Roger Federer, come tutti i fuoriclasse che sono tali proprio perché hanno un’ossessione nel cuore – scrive Gramellini -. Non a caso le sue prime parole dopo l’impresa sono state: «Mi sento finalmente in pace con me stessa». I tecnici ci spiegheranno le ragioni per cui Federica Pellegrini ha vinto la sua terza medaglia d’oro mondiale sulla soglia dei trent’anni e contro una nuotatrice più giovane e forte. Ma noi che tecnici non siamo, e nelle gesta dei campionissimi cerchiamo qualche suggestione utile alle nostre piccole maratone esistenziali, siamo rapiti dalla personalità di questa donna. Una donna completa, che ha modellato il suo corpo da atleta senza mai rinunciare a essere femmina e con un carattere capace di fragilità improvvise e altrettanto improvvisi recuperi, come quello che ieri l’ha vista rimontare in una manciata di metri dalla quarta alla prima posizione, riportando alla memoria dei meno giovani la vittoria olimpica di Pietro Mennea”. Per Gramellini “vivere in rimonta è la condizione di coloro che, non sapendo che certe cose sono impossibili, riescono a farle” e “funziona nello sport e persino nella vita. A qualsiasi età”.
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