Tornare al Cairo
Denise Pardo riprende la sua passione per l’Egitto dei primi anni cinquanta del secolo scorso, dopo il successo de “La casa sul Nilo”, nel romanzo edito da Neri Pozza “Tornare al Cairo”, pieno di storia, di profumi, di cibi, di grande passione amorosa, di rivolgimenti politici, di spie, di contrasti forti del mondo post coloniale. La scrittrice conosce bene i personaggi e le loro vicende, avendo vissuto tra Il Cairo ed Alessandria durante la sua infanzia, ma in questo nuovo racconto la sua famiglia, i suoi genitori Sam e Fanny, sono comprimari della storia che mette al centro la giovane e bellissima inglese Kate Lambert, che insieme a suo padre, assistente dell’ambasciatore ritannico, si trasferisce proprio al Cairo, dove,insieme a una stravagante chaperon, la “veggente” Sarah, vive la parte migliore della sua giovinezza, condividendo con il mondo della società cairota, cosmopolita, colta, piena di lusso e fantasia, degli agi e la ricchezza che il regime corrotto del re Farouk consentiva agli stranieri residenti, tra alberghi faraonici, pasticcerie raffinate, abitudini oggi impensabili, in una sorta di allegra “dolce vita” all’ombra delle Piramidi. La algida Kate, apparentemente immune dall’attenzione dei tanti che la corteggiano, finisce per cadere in una trappola amorosa sconvolgente. Hafez, il rampollo di una ricca famiglia egiziana, si innamora perdutamente di lei, e lei di lui. All’inizio la loro storia sembra portare felicità, ma presto le differenze della loro condizione affiorano e li travolgono: lui è musulmano, crede nelle tradizioni del suo paese, anzi, dopo aver incontrato il suo antico compagno di scuola , Gamal Nasser, ne diventa un convinto seguace e complice nel colpo di stato che nel 1956 porterà alla caduta di re Farouk, esule a Roma, e alla presa di potere degli ufficiali, mentre lo stesso Hafez, diverrà parte importante del nuovo regime, di cui con le sue grandi ricchezze è fondamentale finanziatore. La rottura con Kate, osteggiata violentemente dalla sua famiglia, è dolorosa quanto inevitabile. Le loro strade si dividono, Kate torna in Inghilterra, si sposa con una nobile connazionale, e si illude di aver dimenticato la sua passione per Hafez. Il marito però decide di tornare per un soggiorno nel luogo che Kate più ama e che le corrisponde, e qui ricomincia la passione mai sopita tra i due….. Molto altro accade in questa storia densa di sentimenti forti, di odi incoercibili, di amori fulminanti, di spionaggio, di scambi tra Europa ed Egitto, di abbandoni e ritrovamenti. Il romanzo si legge con interesse e partecipazione emotiva, l’amore tra Kate e Hafez intriga, commuove, e mostra come l’attaccamento alle proprie origini sia forte e determinante, ma viene messo in crisi quando la passione amorosa, irrazionale, irrompe nella vita e non sente ragioni, superando il conformismo, le tradizioni, la religione, le identità. Una vicenda privata in questo romanzo diviene storia internazionale, universale, e si segue con empatia e partecipazione, anche se quel mondo, così ben raccontato, è definitivamente perduto.