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Qualcun altro

Guillaume Musso, La Nave di Teseo 2024

Ex libris - Elisabetta Bolondi 28/06/2024

Qualcun altro Qualcun altro La prima parte dell’ultimo  romanzo di Guillaume Musso, notissimo in Francia,  dal titolo “Qualcun altro”, (La Nave di Teseo),  si svolge sulla Costa Azzurra, nel mare davanti a Cannes.  Una ricchissima imprenditrice ed  editrice italiana , Oriana Di Pietro, appena giunta da Milano, si imbarca sul suo yacht   Luna Blu,  ormeggiato a Nizza e raggiunge il mare turchese intorno all’isola di Lérins. Sdraiata al sole, pronta a rilassarsi, vede un’ombra nera incappucciata che la colpisce violentemente con una sbarra di metallo. Oriana perde i sensi, ma anche se sfigurata, resiste qualche giorno in ospedale prima di soccombere al feroce attacco. Suo marito Adrien Delaunay, un celebre pianista, i suoi due bambini, Paolo e Sofia, sono  tutto quello che resta di lei, oltre ad una fetta cospicua di patrimonio.  La comandante di polizia incaricata delle indagini Justine Taillandier, è una donna capace e volitiva ma ha appena divorziato dal marito, che se ne è andato per costruire una nuova coppia, anzi ha pure avuto un figlio. Lei ne è uscita distrutta, arrabbiata, ingrassata; dunque si getta con forza nel lavoro, aiutata dal suo vice, Bergomi, anche lui ormai maturo e  demotivato. Le indagini si prolungano, senza che venga trovato l’assassino di Oriana, malgrado l’impegno profuso dagli investigatori. Ma un clamoroso colpo di scena fa riaprire il caso un anno dopo: in una rimessa, nella splendida proprietà di Adrien Dalaunay, viene rinvenuta la sbarra di metallo sporca di sangue rappreso che le indagini del DNA attribuiscono ad Oriana.  Si decide quindi  il fermo per il bel pianista che, sotto il martellante  interrogatorio  di Justine, si difende mostrandosi estremamente  sicuro, tanto da non richiedere neppure l’aiuto di un avvocato. Tornando indietro, l’autore ci rivela che la bella Oriana aveva messo su una macchinazione sofisticata, attirando una giovane cameriera, Adèle Keller, con la promessa di molto denaro, a prendere il suo posto vicino ad Adrien Delaunay, quando lei non ci fosse più perché gravemente ammalata.  Guillaume Musso costruisce una trama complicata, che gioca con il presente e il passato, con diversi personaggi, di cui non sempre  si capisce il ruolo svolto nella vicenda; una storia che definirei pirandelliana, tanto è difficile decifrare l’identità di chi ha agito, di chi ha mosso i fili, di chi sia il vero autore di un delitto, che comunque è avvenuto in modo drammatico. Ad ogni capitolo lo scrittore propone una citazione appropriata: ecco gli scrittori  Paul Valery, Sartre, Patricia Highsmith, Proust, Tanizaki, Eluard, Updike, Paul Auster, Camus, Cioran, Murakami,   ma anche registi, Kurosawa e Godard, saggisti, Lacan , Watzlawick,  Alberoni; nel testo si trovano mappe, schemi, appunti, disegni, articoli di giornale, brani di conversazioni in chat, quasi a voler comprendere tutta la comunicazione verbale, letteraria, filosofica, massmediale,  in questo romanzo nel quale il titolo, Qualcun altro, sintetizza in modo efficacissimo il senso profondo che Musso intende dare   alla storia. A sorpresa, come ben si comprende. Libro colto, raffinato, alla fine ironico e molto “francese”: traduzione impeccabile di Sergio Arecco, esergo di Milan Kundera, “Poter vivere una vita sola è come non vivere affatto”: la lettura del romanzo appassiona.
 
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