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La zona d'interesse

Martin Amis, Einaudi, 2014

Ex libris - Elisabetta Bolondi 19/01/2024

La zona d'interesse La zona d'interesse La Giornata della Memoria si presenta dopo il 7 ottobre 2023 in modo  problematico. Dopo l’aggressione da parte dei terroristi di Hamas e  la durissima risposta che il governo e l’esercito israeliano stanno dando ai palestinesi nella striscia di Gaza, si sta assistendo ad una recrudescenza di atti di antisemitismo in tutto il mondo. Argomento complesso, che ha una sua lunga storia su cui spesso i narratori, ebrei e non, hanno espresso diverse  opinioni e punti di vista. Vale  la pena leggere il libro di Martin Amis,  romanziere inglese, che vive tra Londra e New-York,  pubblicato nel 2015 da Einaudi con la traduzione di Maurizia Balmelli. “La zona d’interesse”,  da cui è stato tratto un recente film di Jonathan Glazer: è  un libro sulla Shoah del tutto atipico, basato sulla voce di  personaggi  che da opposti punti di vista osservano e descrivono la vita nel lager di Auschwitz mentre ci si avvia alla disfatta del regime nazionalsocialista hitleriano dopo la tragedia di Stalingrado. Il comandante del campo, Paul Doll, è un ubriacone frustrato e semimpotente, sposato con una donna bella e intelligente, Hannah, e padre di due figlie adolescenti, Paulette e Sybil: la famiglia vive in una villetta ai bordi del campo, una vita normale, se non fosse per il tragico odore che raggiunge ogni cosa, e la presenza di un giardiniere scelto tra i prigionieri, che coscienziosamente si occupa delle piante e della tartaruga che si aggira nel giardino fiorito. 
 
Golo Thomsen, un aitante ed elegante ufficiale nazista lavora e sorveglia la produzione di gomma, che nei piani hitleriani  porterà alla indipendenza energetica del regime; l’uomo è un  privilegiato, perché nipote del potente gerarca Martin Bormann, e si permette atteggiamenti disinvolti; dopo l’incontro con Hannah Doll viene attratto irresistibilmente della donna e inizia con lei uno scambio di missive; frau Doll  che disprezza e irride il marito, chiede a lui notizie di un uomo di cui è stata innamorata, Dieter: accusato dell’attentato incendiario al Reichstag, era stato imprigionato e di lui non si aveva più notizia. Ovviamente il Kommandant Doll, umiliato dalla moglie arrogante che non gli si concede più, vuole vendicarsi di Thomsen che  ne crede l’amante. Altre voci si alternano nella narrazione, significativa quella del capo del Sonderkommando, Szmul, un ebreo polacco costretto a fare il lavoro sporco nei confronti dei suoi correligionari che avvia alle camere a gas , consapevole che una  morte atroce arriverà anche per lui.
 
L’interesse del libro sta  nella voce dei persecutori, che vivono quasi con cinica normalità la tortura e l’uccisione di milioni di “pezzi”, scaricati dai treni provenienti da tutta Europa, anche quando ormai i giochi sono fatti e gli stessi nazisti sanno che la sconfitta è imminente. Tra gli episodi raccontati uno in particolare è orribile: un treno proveniente da Drancy, che trasporta una vecchia elegantissima signora in pelliccia che si lamenta per lo scarso servizio a bordo del treno, ignorando dove realmente sia giunta, mentre i nazisti divertiti reggono il gioco, fingendo che presto lei e i suoi saranno decorosamente nutriti e alloggiati. Molto ironico lo stile di questo romanzo tragico, nel quale leggiamo gli orrori del sistema concentrazionario raccontato in modo leggero, almeno in alcune pagine letterariamente coinvolgenti. Un esergo tratto dal Macbeth di Shakespeare, una seria e documentata postfazione dell’autore nel quale racconta estesamente “Quel che è accaduto”, con citazione di fonti, libri, testimonianze, ed una dedica, “A coloro che sopravvissero e a coloro che non sopravvissero; alla memoria di Primo Levi (1919-1997) e alla memoria di Paul Celan (1920-1970), e agli innumerevoli , fondamentali, ebrei e in quanto ebrei e mezzi ebrei del mio passato e del mio presente”  conclude un libro che si mostra molto attuale, interessante, utile per i ragionamenti sull’antisemitismo risorgente  e sull’intera storia del 900.
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