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Angélique

Guillaume Musso, La Nave di Teseo - 2022

Ex libris - Elisabetta Bolondi 18/11/2022

Angélique Angélique Il nuovo romanzo del celebre giallista francese Guillaume Musso, edito in italiano da La Nave di Teseo, è un appuntamento da non perdere. In “Angélique”, troviamo   molti riferimenti bibliografici, molte citazioni di autori e opere. Come il precedente “La sconosciuta della Senna”, ha luogo per lo più a Parigi, mentre nel finale i personaggi si spostano a Venezia, in uno scenario tipico della magnifica città lagunare. La trama è complessa, perché si intersecano diverse storie con molti protagonisti, e al presente si mescola un passato in cui è successo tutto quello che ora, nella storia raccontata, Musso riassume nelle azioni dei personaggi che dominano il romanzo: Angélique Charvet, un’infermiera che viene dalla periferia parigina, scontenta della sua condizione, determinata a mutarla; Louise Collange, una ragazza giovane che studia violoncello e vuole scoprire perché sua madre, l’étoile Stella Petrenko, ora sul viale del tramonto,  è caduta dal balcone del suo appartamento: per questo si rivolge ad un ex poliziotto, allontanato dal servizio perché protagonista di un grave episodio, nel quale aveva colpito un ragazzo, reso disabile per sempre; si tratta di Mathias Taillefer,  ricoverato in ospedale per gravi problemi cardiaci, e che per un caso che poi verrà spiegato Louise ha trovato e a cui chiede insistentemente di indagare sulla morte di sua madre; lei è convinta che sia stata assassinata, spinta giù dalla ringhiera del terrazzino in cui a tarda notte  innaffiava i fiori. Impossibile riassumere le trama del romanzo, ricchissimo di colpi di scena, di cambi di prospettiva, di interventi di personaggi apparentemente estranei che alla fine comporranno un puzzle sanguinoso ed oltremodo inatteso. Capace di creare un clima di attesa, Musso ci mette di fronte a donne coraggiose e violente, a uomini dal passato ambiguo, a vicende avvenute in passato di cui il lettore verrà a conoscenza solo nelle ultime pagine del romanzo, come è corretto che sia nei gialli d’autore: non a caso i due scrittori citati dall’autore in esergo sono Patricia Highsmith e Georges Simenon, il più grande tra gli autori francesi. Guillaume Musso è capace di costruire i suoi personaggi seguendo queste indicazioni: lo stile gli permette di costruire personaggi diversi, che vivono diverse realtà in diversi ambienti e contesti e si servono di linguaggi differenti. La stella Petrenko, artista frustrata e madre gelida, si getta a capofitto nell’autodistruzione; lo stesso farà il poliziotto fallito Mathias. Angélique, personaggio chiave, cercherà di cambiare i suoi connotati, passando da essere la ragazza di periferia povera e rancorosa, per diventare una donna amata, ricca di glamour. Ma il finale ci consegna ben altri esiti. Romanzo da leggere, capace di incuriosire e di sorprendere. La casa editrice propone anche dei disegni in bianco e nero a corredo della storia: una novità assoluta per un testo di narrativa.
 
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