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Senza dirci addio

Giampaolo Simi, Sellerio 2022

Ex libris - Elisabetta Bolondi 22/07/2022

Senza dirci addio Senza dirci addio Giampaolo Simi firma per Sellerio una nuova avventura che vede protagonista l’ex cronista di nera Dario Corbo. Lo abbiamo conosciuto nei numerosi precedenti romanzi della serie, insieme alla moglie separata Giulia, e al loro figlio Luca, diciottenne appena condannato per un presunto stupro di cui il ragazzo si era sempre proclamato innocente e del cui caso molto discusso i genitori avevano sofferto, aumentando  la loro distanza. In questo libro Giampaolo  Simi ci mette subito di fronte ad un delitto oltremodo drammatico: proprio la mattina della sentenza pronunciata a carico di Luca, Giulia è scomparsa,   irraggiungibile al cellulare. Viene trovata morta, forse per un incidente d’auto, investita ma lontana, in piena campagna, dal luogo del presunto incidente. Le indagini sono lente, il giovane Luca è traumatizzato, Dario Corbo furibondo perché con la sua lunga esperienza di cronaca nera comprende  che la morte della sua ex moglie è troppo misteriosa; il suo cellulare è scomparso, lui stesso l’ultima volta che l’aveva incontrata, poche ore prima dell’incidente, l’aveva sentita parlare al cellulare di donne e uomini sconosciuti, come se lei si fosse imbattuta in qualche losco affare, legato al suo lavoro di gallerista presso un’importante struttura, una ex fabbrica divenuta un centro di eventi culturali di alto profilo e notevole successo in Versilia, il luogo in cui si svolge la vicenda. Maddalena Currè, eccentrica presenzialista e ambiziosa, dirige l’attività assieme a suo padre, conosciuto e ricco  ingegnere della zona , mentre il consulente artistico che cura le schede e la divulgazione delle preziose opere d’arte di cui la galleria si fa vanto è il professor Bruno Weber, anziano conoscitore di capolavori, che era stato maestro della stessa Giulia,  e che proprio da lui era stata assunta nella ormai lanciatissima  galleria.
 
Dario Corbo  lavora da tempo nella Fondazione di  Nora Beckford, stravagante  erede di un padre grande pittore scomparso, di cui lui è invaghito anche se purtroppo  non ricambiato. Le trame di Giampaolo Simi sono complicate, molto articolate, piene di personaggi inconsueti, bizzarri, ai limiti della legalità quando non feroci assassini o complici di delitti sepolti che l’abilità ed il coraggio di  Dario Corbo riescono a smascherare. L’ambiente culturale un po’ falso, la provincia che si atteggia a trovarsi in un  loft di Manhattan, lo squallore di alcuni personaggi che sono passati attraverso vicende  delinquenziali, piccoli uomini che hanno voluto compiere passi troppo azzardati  per le loro capacità: lo scrittore descrive  un insieme di donne e uomini, di ambienti , di luoghi, di oggetti, di rapporti,  con un linguaggio ironico e leggero, ma anche graffiante e pronto ad un’analisi sociologica di grande spessore. La descrizione puntuale dei personaggi femminili,  dei loro modi di vestire, di atteggiarsi, di rivolgersi all’altro sesso, ci raccontano uno scrittore intelligente, pieno di humor e attento ai vizi e ai difetti di un mondo di provincia che prova e sentirsi internazionale e finisce troppo spesso  nelle pieghe della brutta e squallida delinquenza di paese. Bello invece il rapporto fra il giovane Luca e suo padre, che in questa storia finiscono per invertire i loro  ruoli: è il figlio che protegge e fa da padre a Dario, anche se ha appena perso la madre amatissima, divenendo all’improvviso  adulto e consapevole. Giallo sui generis, questo di Simi, che si conferma  solido narratore e grande conoscitore degli animi umani, capace di scavare a fondo nella psicologia dei personaggi insoliti che mette in scena, che i suoi fedeli lettori seguono con interesse nei suoi romanzi, tutti di grande successo.
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