Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il Bambino

Massimo Cecchini, Neri Pozza 2022

Ex libris - Elisabetta Bolondi 08/07/2022

Il Bambino Il Bambino La prestigiosa casa editrice Neri Pozza pubblica il libro di esordio nella narrativa di Massimo Cecchini, giornalista e saggista che si cimenta nel romanzo Il Bambino, appena uscito, con un tema molto doloroso e non facile. In una normale coppia borghese  della Roma degli anni Sessanta irrompe un dramma privato ma anche con grandi risvolti sociali, quello della grave disabilità che coinvolge il loro primogenito, Angelo. Pietro e Anna Bonaventura, sposati quasi per caso, lui proveniente da una nota dinastia di avvocati, lei calabrese in cerca di affermazione nella capitale, dopo la nascita del bambino e la presa di coscienza della  impossibilità di una vita normale, cominciano la loro odissea che durerà tutta la vita, loro, e del Bambino. Angelino, che non riesce a parlare, ha la bava alla bocca, un’andatura incerta, una vista compromessa, ha in compenso una forza fisica che metterà a dura prova i genitori e il personale che verrà assunto per assisterlo. Nora e Roselyn, due giovani flippine, assumeranno il compito di accompagnare il Bambino nelle sue difficilissime giornate, anzi soprattutto le notti, che diventano il centro di questa storia dolorosa ma allo stesso tempo estremamente interessante.
 
L’atteggiamento del narratore di questa vicenda che ha molti aspetti di verità, appare volontariamente non giudicante. Cecchini racconta, documenta, analizza, spiega, cerca di capire gli atteggiamenti di quanti circondano questa famiglia messa a durissima prova , senza mai pronunciare giudizi morali o moralistici.  Angelino si procura violenti colpi alle tempie, che vengono incerottate e difese, mentre il padre, le due badanti filippine , gli tengono stretta la mano per non farlo colpire: un gesto d’amore che si ripete per anni,  senza che un segno di rabbia o di stanchezza o di esasperazione compaia nei loro comportamenti. Cecchini si misura con una lingua potente, perché la storia che ha voluto raccontare lo richiedeva, senza retorica o falso  pietismo, senza fare sconti agli aspetti più nascosti ed insospettabili del quotidiano fisiologico di un invalido speciale. L’autore ci accompagna nei meandri della psiche dei suoi genitori, che si piegano con consapevolezza a ogni sacrificio, rifiutano il ricovero del figlio  che per loro resta un eterno Bambino da amare, assecondare nelle sue abitudini folli, mettendo alla prova la sensibilità e la coscienza anche di noi lettori e spettatori di un tale destino. Non sono dei missionari i Bonaventura, e Massimo Cecchini chiede  che non sia dimenticato il loro sacrificio. In esergo del libro una citazione calviniana da La giornata di uno scrutatore,  ambientato nel famigerato istituto Cottolengo. Un bel libro, intenso per le emozioni che sa suscitare , significativo soprattutto per la testimonianza di cui si fa carico, originale per il taglio narrativo proposto.
Altre sull'argomento
Delitti all'imbrunire
Delitti all'imbrunire
Letizia Triches, Newton Compton 2022
Quel che la marea nasconde
Quel che la marea nasconde
Maria Oruna, Ponte alle Grazie 2022
Notizie della signora Marthensen?
Notizie della signora Marthensen?
Luciano Violante, Marsilio 2022
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.