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Notizie della signora Marthensen?

Luciano Violante, Marsilio 2022

Ex libris - Elisabetta Bolondi 24/06/2022

Notizie della signora Marthensen? Notizie della signora Marthensen? Realistica  e surreale è la storia che Luciano Violante, professore universitario, magistrato, parlamentare a lungo nelle file del centrosinistra, autorevole Presidente della Camera dei deputati, ha saputo raccontare in questo romanzo, nel quale la sua profonda conoscenza di tutti i meccanismi e i retroscena  della politica italiana, dei complessi giochi di potere nell’ambito delle istituzioni, dal Consiglio Superiore della Magistratura alla Direzione dei Servizi segreti, fino alla elezione al Quirinale del Presidente della Repubblica, di cui abbiamo avuto recente esperienza come cittadini attoniti di fronte alla inadeguatezza di una classe politica che ha costretto l’attuale Presidente ed accettare la riconferma. Nel romanzo di fantasia che Violante ha intitolato con un domanda, “Notizie della signora Marthensen ?”, si dipanano molti fili, si intrecciano molti quesiti, nella ricostruzione di una vicenda che vede coinvolti un grande e notissimo avvocato, Orazio Pastor, che la sua parte politica  ha candidato al Colle, ma che si trova in una scomoda posizione: la sua compagna, Grazia Marthensen, grande esperta di finanza internazionale, abile nel muovere capitali in spericolate operazioni di dubbia legalità, è scomparsa. Rapita? L’avvocato non sembra troppo preoccupato dell’allontanamento della donna, che ha lasciato nell’appartamento in cui i due vivono telefono, tablet, documenti. Rivale di Pastor nella corsa verso la Presidenza della Repubblica c’è un altro docente illustre, il professor Bruno Ascari, uomo integerrimo e poco rampante, a cui verrà tesa una trappola per screditarlo.  Fa parte della magistratura romana il giovane Berg, appena trasferito da Palermo dove lavorava nell’antimafia, scortato da quattro fedeli collaboratori. Piemontese, cresciuto in campagna con delle affezionate zie, poco portato alla vita sociale, il magistrato aveva incontrato a Roma Margherita, giovane e elegante figlia di un giudice di Cassazione, e i due avevano iniziato una relazione affettuosa. A capo della magistratura della capitale il procuratore della Repubblica Abele Tommasi affida proprio a Berg la spinosa indagine che dovrà scoperchiare molte pentole roventi nella storia della vita delle istituzioni e dei palazzi di politica, finanza, magistratura, servizi. Ci sono enormi masse di denaro che vengono trasferite nei cosiddetti paradisi fiscali, ci sono uomini potenti, forniti di una devota clientela costruita attraverso regali, assoluzioni, di cui Pastor è il prototipo: personaggio costruito con estrema cura e precisione, attraverso le sue gesta criminali Violante ci rivela cosa si nasconda troppo spesso agli occhi dei cittadini onesti. Menzogne, raggiri, imbrogli, trappole, giornalisti prezzolati, funzionari corrotti, mazzette: il romanzo non ci risparmia nulla, costringendo il lettore a fare i conti con una istituzione, la Repubblica italiana, che ha bisogno di essere difesa e preservata da forme di illegalità sempre in agguato. Per fortuna ci sono magistrati onesti e corretti, Berg, Silvia Majo, lo stesso procuratore Tommasi. Ci sono poliziotti valorosi e impegnati, fedeli al capo, come la caposcorta Agata, Giusto, Mario, che proteggono e collaborano con il giudice Berg. Il linguaggio che l’autore usa nel romanzo è colloquiale nei dialoghi, tecnico nei passaggi che lo richiedono, serio nelle riflessioni che pure non mancano nel libro, che suggerisce un combattimento duro e coraggioso per la salvezza della legalità delle istituzioni repubblicane. Ci sono anche pagine leggere , il rapporto tra Berg e la fidanzata Margherita, i loro progetti matrimoniali, il coro familiare che accompagna questa decisione; e sullo sfondo di tutto Roma, immancabile scenario della parte più “sordida ed ambigua” della politica, città di monumenti grandiosi, di storia millenaria, ma anche di politiche di governo non sempre trasparenti : “Il governo è mediazione, accordo, somma di partite e contropartite, appropriazioni e concessioni”: Luciano Violante usa bene le parole, trasmette un'idea di giustizia su cui dobbiamo vigilare, di uomini politici da scegliere con maggiore oculatezza,  di partiti da osservare con attenzione nel loro operato, per non rischiare il disastro che si presenta minaccioso all’orizzonte.
 
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