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La ragazza di neve

Javier Castillo, Salani - 2022

Ex libris - Elisabetta Bolondi 14/04/2022

La ragazza di neve La ragazza di neve Nel novembre 1998, a New-York, la famosa Parata del Giorno del Ringraziamento si trasforma per la famiglia Templeton, Aaron e Grace, con la piccola Keira di appena tre anni, in un incubo destinato a distruggere le loro esistenze. Nella folla che attraversa l’isola di Manhattan, in mezzo a pupazzi e palloncini multicolori, la piccola Kiera appollaiata sulle spalle del padre chiede un palloncino bianco: mentre la figurante Mary Poppins sta per consegnarlo alla bambina, lei lascia la mano del padre e scompare in mezzo al caos della Parata. Le ricerche saranno inutili, anche se condotte con serietà prima dalla polizia e poi proprio dall’FBI, con l’agente Miller dedicato a questo sconcertante caso di sparizione. Alla storia di Kiera e dei suoi disperati genitori, si affianca quella di Miren Triggs, brillante e determinata studentessa di giornalismo alla Columbia University. La donna ha subito in passato una violenza sessuale che le ha cambiato il carattere, e finisce per immedesimarsi nella storia della bambina rapita, che tiene incollati agli schermi tv milioni di americani, fino a quando l’interesse sensazionalista pian piano si attenua. Polizia e media perdono interesse per la piccola Kiera che è una delle migliaia di minori che scompaiono negli Stati Uniti ogni anno. Solo Miren non si arrende: coinvolta nel dramma dei Templeton e dalla delusione dell’agente Miller, continua le sue ricerche: lei è una giornalista investigativa, fedele agli insegnamenti del suo professore, il giornalista Jim, l’unico uomo dal quale sia stata incoraggiata e dal quale sia stata attratta.
 
La storia di Kiera si risveglia quando, a distanza di anni, vengono recapitate alla famiglia delle antiquate videocassette, nelle quali appare per pochi secondi proprio Kiera, che subito scompare in quella sorta di neve che mostra la fine della ripresa artigianale: non è morta, ma sta crescendo in un luogo impossibile da identificare. Una piccola consolazione per la madre, un motivo in più per continuare le ricerche da parte di Miren, ormai divenuta una giornalista conosciuta e stimata.  Il thriller di Javier Castillo è molto ben costruito, pieno di suspence, ma soprattutto capace di descrivere il mondo dei grandi giornali, le lotte feroci per accaparrarsi i lettori negli anni che precedono la rivoluzione di internet. Miren è una giornalista paziente, capace di percorrere tutte le strade senza scoraggiarsi da sola. La condizione dell’infanzia privata dall’affetto dei genitori, il tema della violenza sui minori, quello della facilità con cui scompaiono nel nulla migliaia di bambini americani, sono al centro dell’impegno del personaggio di Iren ben descritto dall’autore. Sono poco più di dieci anni quelli in cui la vicenda ha il suo svolgimento e la sua conclusione: romanzo tutto da leggere, n interessante spaccato della società della Grande Mela, che dietro l’esteriorità di parate, sontuosi addobbi e palloncini multicolori, nasconde profonde lacerazioni e grandi ferite che difficilmente si sanano.
 
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