Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il rospo e la badessa

Roberto Tiraboschi, E/O - 2021

Ex libris - Elisabetta Bolondi 25/11/2021

Il rospo e la badessa Il rospo e la badessa I libri di Roberto Tiraboschi ispirati alla storia di Venezia, nel Medio Evo, quando la città lagunare si avviava a divenire la Serenissima, sono per gli appassionati di romanzi storici una vera chicca: lo scrittore, ormai al quarto volume della serie, sceglie come protagonista del romanzo ambientato nel 1172 una badessa bella determinata e coraggiosa: viene da una famiglia di commercianti, senza titoli nobiliari  Sicara Caroso, badessa del convento di San Lorenzo: la assiste e la segue come un’ombra Brasca,  suora brutta ma molto intelligente, l’unica persona di cui Sicara si fida: è lei che ne racchiude il corpo ogni mattina nelle bende candide che nascondono al mondo la sua prorompente bellezza, è lei che la consiglia. Mentre la città è scossa da avvenimenti tragici, il doge Michiel è stato appena ucciso in un tumulto di popolo e le grandi famiglie della nobiltà veneziana si danno battaglia con ogni mezzo per eleggere il suo successore, mentre la peste infuria in città : in mezzo ad enormi difficoltà la badessa viene chiamata al convento di San Giacomo in Paludo, dove una giovane monaca di nobilissima famiglia, Persede Gradenigo, è stata rinchiusa perché indemoniata: Sicara recita la formula di rito per risanare la donna, ma pochi giorni dopo Persede viene ritrovata suicida in fondo al pozzo del convento: l’esorcismo non aveva funzionato, anzi dalla sua gola viene estratto un rospo. Le monache spaventate dal pericolo del contagio, sono raccolte intorno alla loro superiora, Zelda, anche lei proveniente da una delle famiglie che aspirano a eleggere il doge. Qui comincia la complicatissima indagine che spinge Sicara alla ricerca della verità: Persede non si è uccisa, anche se nella sua vita si nascondono segreti inconfessabili che condurranno la badessa ad addentrarsi in un labirinto di false verità, di trappole, sapendo che di nessuno può davvero fidarsi. Nel frattempo la grande storia va avanti: l’aristocrazia veneziana si divide sulle nuove modalità di elezione del doge: dovrà essere un gruppo ristretto di grandi elettori, o tutto il popolo dovrà acclamare il nuovo signore della città?
 
Tiraboschi nel raccontare una storia si rifà ad eventi storici documentati, a personaggi veri o certamente verosimili, a eventi che hanno caratterizzato quegli anni: basti ricordare che le due colonne che giacevano nel Brolo, oggi piazza San Marco, furono sollevate tramite complessi e pericolosi marchingegni dall’architetto Nicolò Barattiero, assicurando al nuovo doge Sebastiano Ziani una enorme popolarità. E Nicolò occupa molte pagine del romanzo, accanto alla badessa, di cui è consigliere. Il libro di Tiraboschi è una miniera di micro racconti sulla città: le sue isole meno conosciute, le gundule, le peote e le chelandie che si avventurano in mare aperto o nei rii paludosi e pieni dei miasmi della pestilenza, il prezioso herbularium dove Brasca coltiva le più rare erbe officinali, le fosse comuni nei cimiteri sconsacrati, la ricchezza dei palazzi dei più ricchi signori veneziani, una piscinula, una pozza d’ acqua stagnante dove un uomo animalesco raccoglie rospi che vengono venduti per ottenere farmaci naturali. Miseria estrema, violenza inaudita, superstizioni, demoni, un popolo decimato dalla peste: ma la città non si arrende, cerca di darsi dei nuovi ordinamenti politici che la rendano governabile e ne avviino la rinascita. Il doge Ziani, otterrà la massima carica gettando monete d’oro al popolo festante. Roberto Tiraboschi si serve di racconti che divengono metafore del potere in tutti i tempi della storia;  in particolare in questo romanzo un grande spazio viene dato alle figure femminili, alla loro sensibilità, alla solitudine, all’ amore soffocato dalle convenzioni: Persede, Carosa, Brasca, Zelda, quattro donne protagoniste di  storie dolorose, amiche e nemiche, sane e malate, legate a famiglie potenti  o sole al mondo, raccontano il processo doloroso che le donne hanno dovuto affrontare per affrancarsi sul palcoscenico della storia, in anni in cui essere donna poteva essere solo una grande sfortuna. Come sempre, l’autore aiuta noi lettori ad orientarci in un lessico lontano, che racconta un territorio unico fatto d’acqua, di barche, di una città in costruzione, su isole di cui sono pochi i toponimi e gli oggetti che conosciamo. La città più famosa al mondo viene da una storia lontana ma affascinante.
Altre sull'argomento
Icaro, Il volo su Roma
Icaro, Il volo su Roma
Giovanni Grasso, Rizzoli - 2021
La promessa
La promessa
Damon Calgut, E/O - 2021
Il codice dell'illusionista
Il codice dell'illusionista
Camilla Lackberg e Henrik Fexeus, Marsilio - 2021
Marx e i miei mariti
Marx e i miei mariti
Lourdes De Armas, Pessime idee, Roma 2021
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.