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Come navi nella notte

Tullio Avoledo, Marsilio - 2021

Ex libris - Elisabetta Bolondi 24/09/2021

Come navi nella notte Come navi nella notte Nei pressi del confine orientale italiano, sulla costa intorno a Trieste, si svolge la parte centrale di questo romanzo che condensa diversi generi: il noir classico, il poliziesco, la distopia, il fantasy che preconizza un temibile futuro, la vicenda amorosa che coinvolge il protagonista, lo scrittore ex poliziotto Marco Ferrari. Lui vive a Friburgo, in Germania, dove da molti anni si è rifugiato dopo essere stato allontanato dal servizio della polizia italiana. Vive con la fotografa freelance Magda, che opera in zone di guerra con determinazione e coraggio. Marco invece sta per raggiungere l’Italia, per vendere la casa al mare della sua infanzia, ereditata insieme a sua sorella Elena dai genitori morti. Mentre Magda parte per un pericoloso réportage, lui si mette al volante della sua Tesla elettrica e raggiunge in autostrada la costa triestina, dove presso Sabbie Dorate c’è la sua casa abbandonata; mentre lo scrittore cerca di riordinare lo sfacelo lasciato dall’ultima incursione di sua sorella, assiste per caso al rapimento di una strana figura di anziano zoppicante sulla spiaggia, accompagnato dal suo cane: non riesce a fermare i rapitori, si limita a soccorrere il cane, di ottima razza, con una zampa ferita. In paese aveva visto un negozio per animali, e la giovane commessa gli aveva indicato una brava veterinaria. Comincia così questa inquietante trama, che vede attraversare una serie di avventure sempre più intricate e pericolose lo stesso Marco, la bella e fascinosa Miriam, che nasconde misteri e identità, e molti altri personaggi oscuri: a Trieste si sta radunando un gruppo di nostalgici nazisti, eredi di un’ideologia che non è scomparsa, anzi annovera fra i suoi seguaci personaggi di grande rilievo.
 
La “situazione”, come viene nominata la pandemia di Covid 19, è passata da non troppo tempo, ma ha modificato profondamente gli assetti sociali, politici, istituzionali del nostro continente: Marco, che proviene da una Germania ancora indipendente, ha difficoltà a comprendere come la sua patria, sia diventata ormai una provincia cinese: il porto di Trieste è stato comprato e viene gestito proprio dai cinesi, come il commissario Feng, che parla un perfetto italiano, anche se si rivelerà un uomo molto abile ma altrettanto corrotto. Difficile riassumere la gran massa di temi che il romanzo di Tullio Avoledo condensa nel suo romanzo: il titolo emblematico allude ad una frase pronunciata dalla tedesca Magda: “Siamo come navi nella notte”, ci si incontra al buio ma non ci si sfiora né si entra in contatto, altro che visivo. Nel libro abbondano le citazioni, titoli di libri, film, attori, scrittori: Anna Frank e Ian McEwan, Apocalypse now e le canzoni dei Queen, Checco Zalone e Corto Maltese. Ma la parte più interessante del libro è la ipotetica rievocazione storica di un intreccio risalente alla fine della Seconda Guerra Mondiale: von Ribbentrop, firmatario del patto russo-tedesco con Molotov,  prigioniero degli alleati in attesa dell’esecuzione, ha dichiarato di avere un diario segreto che contiene segreti sconvolgenti, capaci di alterare gli equilibri politici del continente europeo e non solo. Entrano in ballo i Russi, il diario sparisce e ricompare decenni dopo nel negozio di un antiquario ebreo di Trieste, Amos, e questo sarà il centro nevralgico del plot messo su da Avoledo, che al suo personaggio Marco Ferrari, autore a sua volta di un detective famoso, il poliziotto veneziano Venier, attribuisce il coraggio di scavare nel passato e di coniugarlo col presente, in un labirinto che coinvolge pubblico e privato, grande storia e un futuro fosco, distopico.
 
Linguaggio denso e trama molto ben costruita, capace di creare storie plausibili anche se davvero spaventose: un mondo in cui gadget elettronici, servizi segreti, frodi informatiche, social media impalcabili condizionano le vite e i progetti. L’attrazione fra Miriam Milani e Marco Ferrari è una bella storia, che i due non possono vivere, e i lettori ne capiranno le ragioni. Ma sono davvero due bei personaggi, incastrati in vicende spaventose, che forse attendono al varco tutti noi in un futuro che è ormai alle porte e ci interroga con apprensione.
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