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Tre

Valerie Perrin, E/O - 2021

Ex libris - Elisabetta Bolondi 17/09/2021

Tre Tre “Cambiare l’acqua dei fiori” continua, dopo tanti mesi, a rimanere saldo nelle classifiche dei libri più amati dal pubblico; il nuovo lungo romanzo che Valerie Perrin ha intitolato “Tre”, lo insegue: titolo brevissimo, che è la sintesi della storia che la scrittrice francese racconta nelle oltre seicento pagine del libro, tradotto da Alberto Bracci Testasecca per e/o. Sono tre in effetti i protagonisti della vicenda che occupa un tempo, dal 1987, quando i tre ragazzi, Etienne, Adrien e Nina si conoscono, hanno dieci anni, al dicembre del 2018. Un romanzo circolare, quello di Perrin, che andando avanti e indietro nel tempo e nei luoghi dove i vari personaggi si spostano, costruisce un’epopea molto contemporanea, nella quale gli “eroi” sono ragazzi normali, che tuttavia affrontano problematiche complesse, dolorose, inquietanti, a tratti altamente drammatiche, che ne trasformano l’esistenza, la sensibilità, i rapporti. Nella piccola comunità di Le Comelle, nel dipartimento di Saona e Loira, nella Francia continentale, vivono Etienne Beaulieu, bello, ricco, figlio di gente influente: la madre Marie Laure, il padre Marc, la sorella minore Louise, sono stimati e accoglienti. Adrien Bobin invece è piccolo, timido, studioso: vive con sua madre Josephine, abbandonata dal padre di Adrien, sposato con figli che vive a Parigi e si limita a sporadiche apparizioni. Infine c’è Nina, dalla pelle ambrata, gli occhi scuri, libera, bravissima a scuola, temperamento d’artista: vive con il nonno, non ha mai conosciuto il padre, la madre Marion l’ha abbandonata appena nata: Pierre Beau, il postino del paese, l’ha cresciuta da solo con amore infinito. I tre amici sono inseparabili, condividono scuola, vita sociale, tempo libero: sono diversi, ma si integrano alla perfezione.
 
Etienne diviene un piccolo Don Giovanni, amatissimo dalle ragazze: una storia amorosa con la diciottenne Clotilde Marais, avrà esiti nefasti per la vita di tutti. Adrien, introverso e studiosissimo, scrive, e dopo la fine della scuola si trasferisce a Parigi dove porterà a termine un suo progetto: un romanzo che incontra il favore di un grande editore e viene pubblicato con successo, anche se Adrien sceglie uno pseudonimo: nessuno riconoscerà in lui l’autore del best seller. Nina, sconvolta dalla morte in uno strano incidente di suo nonno, sola al mondo, accetta di sposare il ricco e vanesio Emmanuel Damamme, innamoratissimo di lei, possessivo, geloso. La storia prosegue e ci saranno molti colpi di scena che non è possibile anticipare: alternando e tempi della narrazione l’autrice riesce infatti, con straordinaria capacità di controllare la materia incandescente del racconto, mescola attraverso le vite dei vari attori i temi della più stingente attualità contemporanea: tra musica, canzoni, alcol, canne, bagni nel lago, leggiamo nelle pagine di Perrin la difficoltà di crescere, l’abbandono dei genitori, le insidie  delle vita di coppia, la violenza sulle donne, l’identità di genere, la difficoltà ad affrontare pulsioni interne legate alla sessualità, la malattia, l’esito finale della vita. Sono poco più che quarantenni i tre amici quando affrontano le prove più dolorose della loro esistenza, e l’autrice li accompagna con grande empatia, comprensione, in un itinerario tortuoso e pieno di incognite. La voce narrante della storia di chiama Virginie, dai capelli a caschetto con qualche filo bianco: è misteriosa questa persona, ma nulla si può rivelare ai lettori appassionati che leggendo scopriranno mondi, colori, profumi, disegni e ritratti,  musiche, lettere ritrovate per caso , canzoni, teatro, letteratura, poesie, merendine, gomme americane, e tanti animali: cani e gatti abbandonati che vivono in un rifugio di cui si prendono cura volontari, a cominciare da Nina, che con gli animali troverà finalmente una sana ragione di vita. Un libro sulle radici familiari perse e ritrovate, sugli affetti non solo e non tanto legati al sangue ma soprattutto all’amicizia, sulla scoperta di una diversità accettata per amore. Un romanzo lungo ma leggero, pieno di tutto, colmo di affettività, di sentimenti ritrovati, di grande coraggio. Più coinvolgente e più ricco del pur fortunatissimo romanzo precedente di Valerie Perrin? I lettori ne sembrano convinti.
 
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