Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il pane perduto

Edith Bruck, La nave di Teseo - 2021

Ex libris - Elisabetta Bolondi 28/01/2021

Il pane perduto Il pane perduto Edith Bruck continua a scrivere. E’ una delle ultime preziose testimoni, che con coraggio esemplare ci regala “Il pane perduto”, (La Nave di Teseo) libro breve, intensissimo, commovente. L’autrice racconta la storia della bambina scalza, una piccola ebrea in uno sperduto villaggio ungherese. Dikte ha sei fratelli, sono poverissimi, è brava a scuola, ma è emarginata perché la persecuzione hitleriana si sta già facendo implacabile e i fascisti ungheresi sono crudeli quanto i nazisti invasori.  L’intera famiglia sarà deportata ad Auschwitz, e la madre che aveva messo a lievitare il pane dovrà abbandonarlo nella casa ormai deserta. Un evento simbolico che segnerà la vita e la personalità di Dikte. Prima il ghetto, poi tanti lager, dove periranno quasi tutti. Lei sopravvive, appena tredicenne, alle infinite privazioni, torture, fame, malattie, insieme alla sorella Judit che le fa da madre.
 
La scrittrice racconta con il consueto stile asciutto, essenziale, fortemente simbolico, la rinascita attraverso una serie di peregrinazioni: il mito della Terra Promessa, che era stato il sogno della amatissima madre, si rivelerà per lei una delusione. Dikte non ottiene dai fratelli l’accoglienza che credeva di meritare; non vuole entrare nell’esercito e per evitare il servizio militare si sposa frettolosamente. Non accetterà la violenza del marito marinaio, povero e ignorante. Lascia Israele, va in Grecia al seguito di una strampalata compagnia di ballo, contrae un nuovo matrimonio che le lascia in eredità solo il cognome, Bruck, e finalmente dopo una serie di peregrinazioni, arriva in Italia, a Napoli. Qui comincia la sua nuova vita, qui decide che l’italiano sarà la lingua in cui scrivere, il suo sogno da sempre. Trasferitasi a Roma, incontra l’uomo che sarà suo marito, amato per oltre sessant' anni, il poeta regista Nelo Risi. 
 
Il libro, breve, consta di appena sei capitoli, di grande intensa drammaticità; si conclude con una insolita Lettera a Dio:
“Scrivo a Te, che non leggerai mai i miei scarabocchi, non risponderai mai alle mie domande, ai miei pensieri di una vita. Pensieri elementari, piccoli, quelli della bambina che è in me, non sono con me e non sono invecchiati con me e neppure cambiati molto”.
Oggi, a novanta anni, ricorda con amore e rimpianto il suo compagno perduto dopo anni di smemoratezza, a lui dedica l’esergo del libro
“La storia/ quella vera/ che nessuno studia/ che oggi ai più dà soltanto fastidio / (che addusse lutti infiniti)/ d’un sol colpo ti privò dell’infanzia.
 
Altre sull'argomento
Voglia di libri
Voglia di libri
Mario Andreose, La Nave di Teseo 2020
Ognuno accanto alla sua notte
Ognuno accanto alla sua notte
Lia Levi, edizioni e/o 2021
L'apprendista
L'apprendista
Barbara Shapiro, Neri Pozza - 2020
Caesar
Caesar
Antonella Prenner, Rizzoli - 2020
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.