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Il muro

John Lanchester, Sellerio, 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 30/10/2020

Il muro Il muro Ci troviamo in piena pandemia mondiale, e intanto i cambiamenti climatici continuano a devastare parti non piccole del pianeta: un romanzo “profetico” come “Il muro” di John Lanchester edito da Sellerio, non ci rassicura, anzi tende ad inquietare anche il lettore più distaccato. Il mondo futuro che immagina nel lungo racconto ambientato in Inghilterra in un futuro non troppo lontano, è semplicemente devastante. Un lunghissimo, alto muro è stato costruito tutto intorno alle coste inglesi per impedire che “gli Altri” invadano l’isola. Tutti gli inglesi sono obbligati a trascorrere un lungo periodo come “difensori” del Muro, esposti al freddo, alla solitudine, alla paura, alla certezza di una gravissima punizione se il loro comportamento non sarà spietato: ad ogni Altro che riesce a scalare il Muro, un difensore sarà abbandonato in mare aperto. Kavanagh è un ragazzo appena arrivato sul Muro: è miope, poco marziale, poco adatto alle armi e alla missione difensiva per la quale è stato addestrato in modo quasi maniacale. I suoi primi giorni sul Muro, la conoscenza con i colleghi, l’incontro col Capitano, personaggio controverso, e con Hifa, la giovane donna che diventerà la sua compagna nelle drammatiche peripezie che lo attendono, mostrano le capacità di grande narratore di John Lanchester.
 
Il suo libro che ha concorso al prestigioso Brooker Prize nel 2019, racconta un ipotetico futuro agghiacciante, entra nel profondo delle nostre coscienze di cittadini del pianeta, ma è oltremodo angoscioso e perturbante. Troppo difficile da elaborare, troppo violento nelle sue parti più significative, e per certi versi di difficile comprensione: l’autore lascia in sospeso il finale, volutamente, e ci consegna una storia che ha dell’incredibile ma anche una visione di quanto potrebbe accadere al genere umano se non si provvede a mettere in atto strategie sensate. Gli Altri sono un pericolo, ma anche i Pirati senza legge, e gli stessi Difensori mostrano una duplicità di atteggiamenti nei confronti di invasori sempre pronti alla sopraffazione. Freddo, sete, fame, mancanza di energia elettrica, disagi, paure: tutto questo attende gli uomini che non hanno avuto cura del pianeta, dell’accoglienza, della condivisione. Speriamo che questo mondo terribile resti confinato nel mondo letterario, purtroppo spesso anticipatore della realtà.
 
 
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