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La donna cardinale

Lucetta Scaraffia, Marsilio, 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 16/10/2020

La donna cardinale La donna cardinale La storica esperta di cose vaticane, data la sua lunga presenza sulle pagine dell’Osservatore Romano nonché alla direzione di “Donne, chiesa, mondo”, prestigiosa rivista sui temi della presenza/assenza delle donne all’intero delle posizioni di potere all’interno della Chiesa cattolica, Lucetta Scaraffia,  sceglie di pubblicare un breve coraggioso romanzo, “La donna cardinale”, che sembra anticipare notizie di cronaca recente, e si impone per le sue posizioni coraggiose,  gettando un sasso nello stagno  apparentemente immobile della curia vaticana. Il libro si legge rapidamente, data la scorrevolezza delle pagine pur se piene di temi di grandissima attualità che vengono affrontati in forma romanzesca, in una sorta di rovesciamento che parte dal nome del papa: il guatemalteco Ignazio, un francescano che ha scelto di prendere come pontefice il nome del fondatore dei Gesuiti, e che sta rivoluzionando il mondo che lo circonda, attaccato al potere, alle poltrone, alle tradizioni, alla ricchezza, alle abitudini intoccabili. Al centro del racconto di pura fantasia l’archiatra pontificio, come era pomposamente detto in passato: si tratta del medico Gregorio Cesi, proveniente da una famiglia di tradizione papalina, vedovo, serio, conservatore, abitudinario: una domestica napoletana ed una fedele segretaria proteggono e vigilano sulla sua routine quotidiana, improntata ad una grande riservatezza. Questa viene imprevedibilmente interrotta da un incontro: una donna francese giovane e charmant, esperta di musica sacra, a Roma per studio, Chantal, bella, elegante, curiosa, si mette alle calcagna del medico: lo irretisce, lo conquista, lo fa innamorare. La sorella Irene e la segretaria dubitano della sincerità della donna troppo perfetta, ma non riescono a fermare l’ormai catturato Gregorio che decide di sposarla. Durante una messa solenne in san Giovanni alla presenza del papa le cose precipitano verso un inatteso e sconvolgente finale. La ricostruzione fedele delle trame, dei partiti, delle lobby, degli imbrogli, delle battaglie silenziose che si svolgono all’interno della curia romana, da cui il papa è totalmente estraneo, sono raccontati dalla penna acuminata   dell’ autrice.  Lucetta Scaraffia in queste pagine romanzesche racconta un prossimo futuro per la chiesa, dove le donne finalmente possano uscire dai ruoli di “serve”, adibite al ruolo di cuoche, domestiche, guardarobiere.  Personalità eccellenti, studiose e teologhe, filosofe vengono frustrate dal potere di “uomini con la sottana”, vescovi, cardinali, prelati di ogni condizione ideologica, tutti fermi nelle loro intransigenti posizioni “maschiliste”.  Questo libro è pieno di spunti interessanti, di idee che si leggono talvolta tra le righe degli articoli di giornale, ma che stentano ad affermarsi nella pubblica opinione dei cattolici soprattutto italiani. Il ruolo delle donne nella millenaria tradizione cattolica ha estremo bisogno di prese di posizione rivoluzionarie da parte di una gerarchia che sembra ferma anche di fronte alle aperture coraggiose del papa. Magari per una volta la fantasia può incoraggiare il cambiamento di una struttura di potere immobile e consolidata. Lunga vita a Francesco / Ignazio, nell’ipotesi fantascientifica di una donna cardinale, come mostra la bella immagine della copertina del libro, appena pubblicato da Marsilio.
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