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La vita e' un romanzo

Guillaume Musso, La Nave di Teseo 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 17/09/2020

La copertina del libro La copertina del libro La critica francese Marianne Payot ha recentemente definito "vertiginoso" il nuovo thriller pubblicato da La nave di Teseo dell'ormai sempre attesissimo autore Guillaume Musso: si tratta di "La vita è un romanzo", che, sono certa, i bibliomani amanti del genere non potranno perdere. Le parole vertigine, labirinto, specchio, riflesso, sono quelle intorno a cui lo scrittore, mago del genere "the play within the play", di shakespeariana memoria, fa ruotare tutta la storia costruita su un ingegnoso plot che ha per protagonisti scrittori, autori, editori veri e di fantasia, oppure presi ad esempio di veri personaggi della letteratura contemporanea. Impossibile, anzi superfluo, raccontare la trama di questo romanzo appassionante; chi è il vero autore dei tanti romanzi di successo che lo scrittore francese Romain Ozorsky ha pubblicato nel corso di anni? Chi è invece Flora Conway, scrittrice americana misteriosa, non concede interviste, di lei si conosce solo una vecchia foto in bianco e nero divulgata dalla sua editrice parigina che ne cura l'immagine, Fantine de Vilatte, anche lei elegante e sfuggente? Quanto è importante la scrittura e quanto la vita reale? Gli scrittori si identificano con i loro personaggi e diventano personaggi a loro volta?
 
Tutto il libro è un continuo interrogativo che il lettore si pone, non capendo di chi stia leggendo la storia, quale sia la verità, chi muova davvero i fili del racconto, quanto i personaggi creati siano reali o solo frutto della fantasia creativa, quanto somiglino ad autori che abbiamo amato. Ogni capitolo è preceduto da un esergo che elenca i tanti scrittori celebri di cui Musso si fa lettore e testimone, a partire da Shakespeare, naturalmente, ma anche Roth, Didion, Kundera, Irving, Gary, Marukami, Simenon, Coe, Bradbury, Barnes, Jelink. Ci muoviamo nel tempo, tra Brooklyn e Cap Cod, tra Parigi e la Corsica, seguendo i tanti fili del complesso ordito che Guillaume Musso costruisce con pazienza, disorientando il lettore ma poi riportandolo dentro una storia affascinante di cui non si vorrebbe mai vedere la fine per non rimanere delusi. Bambini scomparsi, bambini amati, poliziotti bonari, scrittrici nevrotiche, scrittori depressi, grandi successi editoriali e altrettanto grandi cadute nell'abisso della dimenticanza: il mondo letterario e i suoi vezzi ricostruiti dal romanziere francese in forma di thriller con una efficacia straordinaria. Bravissimo Musso, imperdibili le sue trame, affascinante e coinvolgente  la scrittura. Di questo libro affascinante si parla ovunque, nelle riviste o sul web.
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