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Tre passi per un delitto

Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni, Einaudi 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 11/09/2020

Tre passi per un delitto Tre passi per un delitto Un romanzo confezionato per il pubblico che l’estate è in cerca d’evasione, un’architettura perfetta, che ricorda un po’ quel gioco di società che consisteva nel cominciare  una storia e poi il vicino continuava a suo modo il racconto, è l’operazione che Einaudi  ha commissionato, con ottimi risultati, a tre scrittori di grande successo, campioni di vendite,  quali sono ad ogni nuova uscita i libri di  Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni e, unica voce femminile, Cristina Cassar Scalia. Ai tre personaggi principali danno voce rispettivamente, a capitoli alterni, i tre autori. La morte di una bellissima giovane donna, la gallerista Giada Colonna, uccisa brutalmente con un colpo in testa sferrato con una palla di bronzo, parte di una scultura presente nel suo elegante appartamento, mette in movimento le indagini, affidate al dottor Brandi, detective attento ed intuitivo. Il delitto appare subito misterioso, visto che la donna era apparentemente priva di legami accertati. La polizia però, subito sulle sue tracce, scopre che frequentava un locale equivoco di Testaccio, forse faceva uso di droghe, aveva compagnie promiscue, tra le quali emerge la figura di un uomo importante, inquadrata dalle telecamere del quartiere proprio nella notte del delitto: Marco Valerio Guerra, un notissimo imprenditore, ricco, famoso, spregiudicato, potente. I sospetti si appuntano ovviamente su di lui, forse innamorato della bella Giada, malgrado il suo quarantennale matrimonio, certamente d’interesse, con Anna Carla, la figlia del “re dei cessi”, un rozzo commerciante romano diventato ricchissimo. Non si può rivelare altro di questa storia, ma la qualità della scrittura e l’abilità bel creare suspence da parte dei tre scrittori è la cifra vincente del libro. Cristina Cassar Scalia ci offre il ritratto della borghese Anna Carla, proveniente da un milieu sociale modesto ed assurta ai fasti della nobiltà romana, fornita di villa a via San Valentino, la strada più esclusiva dei Parioli, coppia di domestici filippini devoti, barca all’Argentario, residenza ad Ansedonia, soggiorni alle terme di Viterbo in albergo quadristellato, ritratto assolutamente efficace di una borghesia in ascesa. Anche gli altri due autori che danno voce al grande uomo d’affari cinico e tuttavia coraggioso, il dottor Guerra che si autoaccusa del delitto, e al dottor Brandi, poliziotto intelligente e sensibile, sicuro delle sue intuizioni che cozzano contro l’evidenza dei fatti rilevati, forniscono uno spaccato della società romana acuto e tagliente. Libro per l’estate, si direbbe, ma originale e ottimamente confezionato.
 
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