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La grande caccia

Ben Pastor, Mondadori 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 24/07/2020

La copertina del libro La copertina del libro Ben Pastor è la giallista italo-americana nota ai lettori italiani per i libri pubblicati dalla Sellerio con un protagonista originale, un ufficiale tedesco della Wehrmacht, nobile, affascinante, sposato alla bionda Dikta, Martin Von Bora. Lo abbiamo seguito nei gorghi della Seconda guerra mondiale, alle prese con delitti delle cui indagini veniva incaricato, in giro per l'Europa insanguinata dalla furia nazista. Ora invece ci troviamo in un tempo lontano: un nuovo protagonista, il "colonnello" romano Elio Sparziano, che si muove nei paesi dell'Impero alla vigilia della presa di potere di Costantino, all'inizio del IV secolo dopo Cristo. Nelle oltre 600 pagine di questo "giallo Mondadori", perché in questa edizione leggiamo il romanzo della storica, seguiamo il nostro eroe nei territori dell'Oriente alla caccia di uno sterminato tesoro nascosto un ventennio prima, durante una delle tante sanguinose guerre che avevano caratterizzato quegli anni burrascosi dopo la morte del divo Diocleziano.
 
Ora gli imperatori sono quattro, ed Elio, studioso di storia oltre ad essere un valoroso soldato fedele a Roma, mette il suo coraggio e la sua tenacia al servizio di Galerio: il grande tesoro dei Maccabei non fa gola soltanto all'imperatore, ma anche agli ebrei che non vogliono che quella massa ingente di oro, celato chissà dove, possa lasciare la terra di Israele. Inutile riassumere le traversie che Elio deve affrontare, inseguito da nemici esterni e amici, tanti sono gli intrighi che si annidano nella corte imperiale, dove emergono figure quali la ormai matura Elena, madre del futuro erede, ex sguattera giunta a sposare l'imperatore Costanzo, ora in fin di vita in Britannia. C'è di tutto nel lunghissimo romanzo di Ben Pastor. Lunghe descrizioni, numerose citazioni di personaggi e di autori, un excursus interessante della storia romana, vista al momento dell'inizio della sua decadenza, nel caos della tetrarchia, cristiani appena sopravvissuti alle persecuzioni di Diocleziano, ebrei disprezzati, terre aride, deserti, caravanserragli dove avvengono agguati e delitti, bordelli di lusso, terme dove gli ufficiali romani cercano ristoro al caldo del deserto.
 
E poi le navi, che fanno la spola tra i vari porti, Cesarea, Ascalona, Tolemaide, trasportando merci e persone, percorrendo le rotte del Mediterraneo fino all'Egitto, a Cipro. La ricerca del tesoro avviene su mappe misteriose, ritrovate nelle biblioteche da Elio, attento storico: alla fine dell'avventurosa vicenda ci sarà un lungo duello tra lui e l'ebreo Baruch Ben Matthias, vecchio, ricco, furbo, intrigante, e un inatteso finale. Interessante nel libro le lettere che si scambiano i vari personaggi: Elio corrisponde con sua madre, che gli racconta le beghe di famiglia, ma anche con una prostituta che lui ha molto amato, con lo stesso Baruch alla conclusione dell'intricata vicenda. Nella nota dell'autrice sono elencati gli aiuti che ha ricevuto nell'affrontare una storia così complicata: professori, archeologi, avvocati, e non ultimo il suo valente traduttore italiano, Luigi Sanvito.
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