Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Ho fatto la spia

Joyce Carol Oates, La Nave di Teseo - 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 05/06/2020

 Ho fatto la spia Ho fatto la spia Anche questa storia si svolge, come molti precedenti libri di Joyce Carol Oates,  a Niagara County, all’estremo nord dello stato di New York: interessante scoprire che gli stereotipi a cui ci siamo abituati, il razzismo nei confronti dei cittadini neri molto violento ancor oggi nel profondo sud degli Stati Uniti: le recenti tragiche cronache ce lo confermano. Ma questa piaga sociale ha radici altrettanto forti nel progredito stato di New York, al confine con il Canada, dove vivono molte comunità cattoliche di immigrati irlandesi, di cui fa parte la numerosa famiglia Kerrigan, con sette figli. La più piccola, Violet Rue, nel 1991 ha appena dodici anni ed è la più amata dal padre, Jerome, un uomo forte, a tratti violento, severo capofamiglia, molto apprezzato per la sua dirittura dalla comunità: sua moglie Lula, sfiancata dalle troppe gravidanze, coltiva uno spelacchiato giardino pieno di insetti e cova molti rancori per la vita che le è toccata in sorte: accudire i troppi  figli, il marito infedele e un arrogante suocero, che vive con loro detestandoli. I figli maggiori, Jerome jr e Lionel, ignoranti e arroganti, girano per la cittadina consapevoli del loro essere bianchi, dunque migliori. Una notte di troppo alcool, alla guida di una vecchia automobile insieme a due amici balordi quanto loro, investono un nero diciassettenne in bicicletta, lo gettano a terra e lo colpiscono a morte con una mazza da baseball. Ci sarà grande sgomento nella cittadina, i ragazzi affermano che si sia trattato di una disgrazia, il padre tende a giustificarli di fronte all’ opinione pubblica che li appoggia, ma Violet, solo lei, ha sentito i fratelli dichiararsi colpevoli del delitto.
 
Lei chiede aiuto al confessore, che spaventato le impone di tacere. Avviene un episodio di violenza familiare: la ragazzina insultata dal fratello Lionel, minorenne, spinta sui gradini gelati di casa, batte la testa procurandosi una grave ferita. A scuola ci si accorge che qualcosa non va in quella casa, e la polizia intervenuta grazie alla testimonianza della ragazzina riesce ad arrestare i quattro ragazzi, che verranno processati e condannati. Violet viene allontanata da casa: ha osato infrangere la complicità che lega i membri di una famiglia cattolica, per lei non c’è più posto: è una spiona, un “topaccio”, una troia schifosa…. La seconda parte del libro segue la vicenda di Violet: prima vive dalla sorella di sua madre per molti anni, poi, dopo aver subito pesanti molestie, si trasferisce altrove, tentando di studiare all’università, lavorando come domestica, vivendo sempre nel terrore che suo fratello Lionel esca di prigione e la ritrovi. Finale noir per questo romanzo inquietante, drammatico, molto potente. Violet racchiude nella sua difficile personalità di giovane donna traumatizzata tutta una serie di problematiche che attengono alla condizione femminile: il rapporto con l’amore, il sesso, la propria dignità di essere umano, i genitori, le sorelle. La ragazza dall’aspetto androgino, provata da un’esistenza piena di delusioni, scacciata dalla famiglia, abusata dall’insegnante di matematica, condannata dal confessore, torturata dal fratello, dovrà da sola e senza alcun aiuto trovare le risorse per non soccombere alla disperazione. La salveranno un brutto cane bull dog e un vecchio compagno di scuola ritrovato, un professore nero. Un libro avvincente, una scrittura complessa e densa, piena di risvolti psicologici, di dettagli capaci di ricostruire diverse atmosfere, dove il brutto e il bello, l’orrore e la speranza convivono. Violet per sfuggire a sé stessa e ai suoi troppi nemici cambia colore e taglio di capelli, ma la frangetta non riesce a coprire la cicatrice a forma di stella che le deturpa la fronte, segno indelebile del destino a cui è stata condannata. South Niagara County descritta come una specie di inferno contemporaneo dove un cattolicesimo ottuso e conformista protegge i colpevoli, in nome di un malinteso senso del valore della famiglia: un libro sul razzismo di sconcertante attualità, con una protagonista coraggiosa, che vince una battaglia letteralmente all’ultimo sangue per preservare la sua dignità di essere umano.
Altre sull'argomento
Sidera Addere Caelo
Sidera Addere Caelo
Elfriede Gaeng - Carabba, 2020
Cercando Virginia
Cercando Virginia
Elisabetta Bricca, Garzanti - 2020
Conosci l'estate?
Conosci l'estate?
Simona Tanzini, Sellerio - 2020
Le imperfette
Le imperfette
Federica De Paolis, Dea Planeta - 2020
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.