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Una giornata nera

Aldo Costa, Marsilio - 2020

Ex libris - Elisabetta Bolondi 22/05/2020

Una giornata nera Una giornata nera Aldo Costa, prematuramente deceduto, ci ha lasciato un thriller costruito in modo magistrale, capace di alternare una apparente normalità con un piccolo evento che diventa man mano sempre più drammatico. La storia si svolge in una sola giornata, caldissima e afosa: una coppia si prepara ad una vacanza di qualche giorno in una località costiera del sud, a picco sul mare. La sera prima i due hanno avuto uno scontro che sperano di ricucire nelle prossime giornate libere dal lavoro, ma aleggia qualcosa di non detto fra loro: lei ha la nausea, decidono di fermarsi per un caffè e percorrendo una strada piena di curve vedono un luogo, non si sa se bar o locanda, dove sperano di ristorarsi. Li accoglie nel bruttissimo locale di modesta qualità edilizia un uomo sporco, arrogante e mellifluo ad un tempo, che mentre li fa attendere a lungo per un caffè che non arriva mai, propone invece loro piatti pesanti, oleosi, non richiesti, che comunque loro consumano in attesa del caffè. La lussuosa automobile che hanno lasciato sulla strada ostruisce il passaggio, e il gestore ne richiede le chiavi: lui stesso la parcheggerà in uno spazio in fondo ad uno stretto cortile. Nell’attesa estenuante i due cominciano a discutere: perché lui non le ha detto di aver rimandato il rogito che li vedrebbe comprare una casa insieme? Cosa altro gli nasconde?
 
Intanto arriva il conto, sproporzionato rispetto a quanto non voluto ma consumato, e allora l’uomo va a chiederne spiegazione al sempre più strano padrone del locale. Ma…e qui scatta la vera suspence che l’autore costruisce con rara maestria, rivelandosi padrone della materia che suggerisce che le bugie che i due si raccontano vengono da lontano, e che quello che sta per avvenire, qualcosa di difficilmente immaginabile, è frutto della personalità di lui, che lei non aveva mai davvero conosciuto. L’ultima parte di questo racconto straordinario è efficace e pur raccontando qualcosa di banale, la bugia e il tradimento in una coppia apparentemente collaudata, dice quanti segreti aleggiano nella nostra esistenza, quanti non detti, quante omissioni anche se si tratta della persona on cui si progetta di costruire una famiglia. La storia si tinge di giallo, anzi di nero, concludendosi in modo drammatico: i due poliziotti che si incaricheranno del caso sono due poveracci, distrutti dal caldo, lontani dall’immagine dei pistoleri rapidi e violenti di tanta narrativa di genere. Ciò che colpisce nel racconto è l’apparente banalità di tutti i personaggi coinvolti, e il risvolto imprevisto e drammatico che può prendere questa giornata particolare, davvero nera in tutti i sensi. 
 
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