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La Temeraria

Marina Valensise, Marsilio 2019

Redazione InPi¨ 13/12/2019

La Temeraria La Temeraria Marina Valensise, storica valente e giornalista curiosa, è autrice del bellissimo e ricco saggio su un personaggio femminile poco conosciuto,  Luciana Frassati Gawronska, vissuta a lungo nel secolo scorso che ha attraversato interamente, ricoprendo una serie di ruoli, pubblici e privati, che la rendono un personaggio davvero significativo nella storia del secolo scorso. Figlia di Alfredo Frassati, il fondatore del quotidiano torinese “La Stampa”, la bella, elegante, intelligente  Luciana era nata nel 1902. La madre, Adelaide Ametis,  una  pittrice, aveva avuto un secondogenito, Pier Giorgio, il ragazzo biondo, introverso e sensibile, che crescendo diverrà una sorta di benefattore dei poveri e diseredati, religiosissimo, fino alla morte precocissima a poco più di vent’anni, per una poliomielite fulminante. La beatificazione del fratello adorato diverrà uno dei molteplici impegni che Luciana Frassati prenderà su di sé. La giovane donna, segue  il padre nominato ambasciatore a Berlino da Giovanni Giolitti, caro amico di famiglia, e questo le consentirà  di fare i primi passi nel mondo diplomatico, che diverrà il suo ambiente naturale. Dopo molte incertezze sposa il nobile polacco Jan Gawronski, accettando di trasferirsi a Varsavia dover l’influente famiglia del marito abitava. In seguito agli avvenimenti che sconvolsero la vita politica del secolo scorso, Luciana si troverà al centro dell’Europa dove il nascente regime hitleriano sta acquistando consensi e territori. Sarà a Vienna durante l’Anschluss, poi a Varsavia durante l’occupazione della città e dell’intera Polonia da parte delle truppe naziste, prodigandosi per proteggere ed aiutare i suoi nuovi concittadini. I numerosi rientri in Italia per raggiungere i familiari, la porteranno ad incontrare anche Mussolini, interessato all’influenza che la volitiva e determinata Luciana esercitava in ambienti di potere. Amicizie affettuose con uomini di cultura, primo fra tutti Arturo Toscanini, incontri con prelati carismatici, soprattutto Giovan Battista Montini, futuro Paolo VI, amore straordinario per i suoi tanti figli, attenzione allo svolgersi degli avvenimenti politici, ai cambiamenti sociali e di costume, sono le caratteristiche fondamentali che la Valensise mette in luce ed approfondisce nel libro, lungo, ben informato, capace di restituirci una figura di donna straordinaria, di moglie e di madre ma anche di coraggiosa militante, pronta a mettersi in gioco e a rischiare molto, in tempi durissimi e pieni di insidie. La giovinezza spensierata nella tenuta piemontese di Pollone, i privilegi di classe, l’amore infinito per il fratello e per il padre, verranno scontati da Luciana Frassati e pagati con enormi sacrifici personali. La separazione dal marito, il profondo dissidio con il padre, la nostalgia per il fratello Pier Giorgio che vorrebbe beato, sono i dolori della parte più matura della sua vita, che comunque rimane un esempio di dedizione ad ideali alti, a rapporti intensi e profondi, ad un impegno civile, politico, familiare che ne fanno una sorta di icona femminile di un secolo tempestoso. L’educazione severa  ricevuta in casa, sarà un patrimonio che la Frassati potrà spendere negli anni duri e nelle tante avventure vissute durante la sua vita durata quasi un secolo. Sono grata a Marina Valensise per la sua capacità di tenere tutto insieme in questa storia che ci racconta l’Europa a tutto tondo, che ci aiuta ad entrare in meccanismi che la Grande Storia difficilmente riesce a svelare, che ci accompagna con  umanità a conoscere personaggi noti attraverso lo sguardo di una donna “normale”, anche se  eccezionale: gli incontri di Luciana con Mussolini, con il musicista Furtwangler, con papa Woytila,  con Toscanini, con aristocratici, diplomatici italiani e stranieri,  leader politici, giornalisti, intellettuali, ci raccontano un universo di eventi, segreti, dettagli capaci di ricostruire in filigrana quel secolo, breve forse, ma ancora troppo poco conosciuto ed approfondito. Lo sguardo femminile dell’autrice che osserva un’altra donna, rendono la narrazione coinvolgente sul piano umano e  avvincente da quello storico-politico. Il lungo elenco dei nomi, la ricchissima  bibliografia, consentono, a chi vorrà, di estendere il quadro pur esauriente che il volume fornisce agli appassionati di storia e costume.
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