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Il manoscritto

Franck Thilliez, Fazi 2019

Ex libris - Elisabetta Bolondi 27/09/2019

La copertina del libro La copertina del libro Il noto giallista milanese Alessandro Robecchi dice nella sua recensione che "questo di Thilliez è un noir noir, più di così non si può!". Se amate questo genere di romanzo, non potrete staccarvi dalle pagine di un racconto avvincente, un labirinto nel quale ad ogni capitolo c'è un ribaltamento di situazione, un cambio di passo, un colpo di scena, un rimando ad altri luoghi, altre epoche, altre identità. Il tutto condito da una grande cultura letteraria, che si affaccia spesso, Sherlock Holmes domina, ma anche un pulp macabro e in certi momenti insopportabile anche ai palati più addestrati a praticare scritture in cui dominano tortura, violenza, stupro, uccisioni, in alcuni episodi  macelleria vera e propria. Il tutto costruito con una notevole abilità letteraria nell'architettura di una trama complicata, fatta di scatole che si aprono e si richiudono, di percorsi mentali che seguono strade impervie, quelli della matematica, delle mosse degli scacchi, del web più profondo e sconosciuto, il darkweb, inaccessibile ai più.
 
La nota scrittrice di noir Léane Morgan e suo marito Jullian vivono in una grande villa, l'Ispiratrice, affacciata sulle falesie bretoni: lì una notte di quattro anni prima la loro bella ed unica figlia diciassettenne Sarah era stata rapita e mai più ritrovata. Dopo di lei sono scomparse altre otto ragazze, e il colpevole sembra un uomo ormai in carcere da tempo, dato che si è autoaccusato dei delitti. Ma il ritrovamento di un'automobile rubata dal cui bagagliaio emergono pezzi di corpi di donna, tra cui due mani mozzate e un berretto di lana, appartenuto a Sarah, fanno scattare nuovamente le indagini anche nel sud della Francia, nelle montagne presso Grénoble.
 
L'assassino non può aver agito da solo, e allora scattano i meccanismi complessi del libro, con indizi che l'autore pone davanti ai lettori, cambiando poi continuamente luoghi ed atmosfere, mettendo in scena nuovi personaggi, intrecci inediti, scoperte sempre più  sconcertanti. Due poliziotti, uno dei quali, Vic, dalla vita privata triste a causa di una mente che immagazzina memorizzandole milioni di informazioni, non mollano la presa, convinti che vi sia un misterioso assassino sconosciuto. Dire di più di questo romanzo fortissimo non è possibile: se non avete paura del sangue, della violenza sui minori, delle amputazioni, della malvagità pura, se vi appassionano i giochi psicologici di menti raffinate e distorte, complesse equazioni matematiche e partite di scacchi epocali, leggetelo! Ingegnere informatico, l'autore che gode di un'enorme popolarità in Francia, non vi deluderà.
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