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Dove un'ombra sconsolata mi cerca

Andrea Molesini, Sellerio 2019

Ex libris - Elisabetta Bolondi 05/07/2019

Dove un'ombra sconsolata mi cerca Dove un'ombra sconsolata mi cerca Il nuovo romanzo di Andrea Molesini, che ripercorre una storia che attraversa gli anni bui del secolo scorso, si svolge a Venezia. Siamo nel 1934, quando Guido, l’ io narrante,  ha appena quattro anni, e per mano ai suoi genitori è alla stazione: suo padre, il Comandante, un ufficiale di Marina che lavora a Roma, al Palazzo Marina, sta per ripartire. Lui resta con sua madre. Nel ‘34 Hitler si incontra a Venezia con Mussolini, stabilendo quella vicinanza che porterà qualche anno dopo alla sciagurata alleanza e alla guerra. Il piccolo Guido cresce fra misteri e silenzi, perché, dopo il 1940, suo padre lascia l’incarico romano e torna a Venezia. Organizza con il suo nostromo una rete di cospiratori che lavorano per la Resistenza, e dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e l’occupazione del territorio lagunare da parte dei tedeschi, la loro posizione si fa pericolosa. Anche Guido e il suo amico Scola, pescatore poco più grande,  vengono impiegati come staffette: consegnano messaggi , scambiano parole d’ordine, sembra  difficile che vengano sospettati dagli occupanti. Il rapporto tra lo studente Guido e il suo amico analfabeta si fa sempre più stretto, leggono in barca Guerra e Pace, si confidano i segreti della vita. Anche altri personaggi compaiono nella storia, la somala Maria, da cui Guido è attratto, che è legata invece al nostromo Tobia, uomo fedele al Comandante, la giovane Francesca dai capelli rossi, che gli insegnerà l’amore, un ufficiale tedesco, il maggiore Werner, che sta con i partigiani, comprendendo che la sconfitta dei nazisti è imminente, e la sua donna italiana, la Contessa. Ma nelle file dei cospiratori si annida un traditore, che rischia di mandare  morte l’intera rete dei resistenti. Il Comandante con l’autorevolezza del capo riuscirà a scoprine l’identità, ma questo gli costerà il rapporto con Guido, e padre e figlio si perdono. I chiarimenti arrivano tardi, nel 1998, quando quella nebbia verrà rimossa, e la verità, anche se troppo tardi, verrà rivelata. La scrittura di Andrea Molesini è straordinaria, fatta di odori, rumori, silenzi, suggestioni, gesti. Lo sciabordare dell’acqua, il silenzio della laguna, la desolazione delle isole abbandonate, tra canneti e cespugli, con lo stridio degli uccelli nella palude, costruiscono un’atmosfera densa di attese, che annunciano  catastrofi imminenti, bugie, tradimenti, equivoci, abbandoni. La guerra vista con gli occhi di un adolescente che perde la madre e deve crescere in fretta; perderà anche  il padre, il maestro, l’amico del cuore, l’amore che credeva di aver scoperto. Deluso, solo, dovrà misurarsi con  i danni psicologici che quegli eventi terribili hanno saputo  scatenare quando aveva solo quattordici anni. La vecchia Sussurro, brutta e sapiente, che abita in laguna, nascosta, è il personaggio più potente del romanzo, la voce dell’autorevolezza, del capo, di chi conosce i luoghi e sa giudicare le persone. Un romanzo di formazione pieno di sensibilità, quello di Molesini, capace di evocare scenari inconsueti, come i suoi personaggi che popolano una Venezia spettrale, malgrado le agili barche colorate che ne solcano le onde, raggiungendo rive dove ogni tanto splende il sole. C’è tanta storia e tanta poesia in questo libro, tanta sensibilità, e soprattutto una lingua letteraria raffinata, capace di evocare Venezia come pochi scrittori sono riusciti a fare.
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