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La vita segreta degli scrittori

Guillaume Musso, La Nave di Teseo, 2019

Redazione InPi¨ 28/06/2019

La vita segreta degli scrittori La vita segreta degli scrittori Grande divertimento e bella scrittura, piacevolissima lettura quella dell’ultimo romanzo del francese Guillaume Musso, un thriller che ha per protagonisti uno scrittore che si è volontariamente allontanato dalla società letteraria, malgrado il grande successo ottenuto dai suoi libri, ed un giovane esordiente romanziere, Raphael Bataille, ammiratore del primo, che accetta di lavorare in una libreria nell’isola de Beaumont, La Rose Ecarlarté.  L’isola immaginaria al largo della Costa Azzurra è meta di pochi turisti, e Raphael  pur di avvicinare il mitico Nathan Fawles, “ da vent’anni assente dalla vita letteraria……lo scrittore rifiuta ostinatamente qualsiasi sollecitazione mediatica”, cerca di raggiungere  la sua casa isolata, anche se sa che Nathan è pronto a sparare a chi osa disturbare la sua privacy. Una citazione di Umberto Eco, “Per sopravvivere bisogna raccontare storie”, fa da esergo al romanzo, divertente, avvincente,pieno di citazioni e di rimandi alla vita più o meno misteriosa degli scrittori, in cerca di fama o che ne hanno avuta troppa, e cercano l’anonimato per sfuggire ad un circo mediatico che  metterebbe in pasto ai famelici gossippari segreti che è meglio nascondere.
 
Nelle prime pagine del libro la personalità dello scrittore assente ci viene raccontata dettagliatamente da un giornalista tramite un articolo molto documentato; ma poi entriamo nel mezzo della narrazione. Al giovane Bataille viene rifiutata la pubblicazione del suo primo romanzo, e dunque il giovane accetta una insolita proposta: lavorare nei mesi estivi nell’unica piccola libreria di Beaumont, l’isola che ospita il suo scrittore preferito. Troverà il modo di avvicinarlo e di farsi valutare la sua prova d’esordio. Ma, e qui cominciano le avventure che Guillaume Musso ci racconta con maestria letteraria: un delitto misterioso,  continui  colpi di scena, la comparsa dei vari personaggi che riemergono dal passato mentre lo scrittore riesce  a tenere le fila delle complicate vicende per cui non si riesce fino alla fine a capire chi siano i buoni e chi i cattivi, cosa sia davvero successo, al di là delle apparenze. Alla trama da classico thriller lo scrittore associa una riflessione sugli scrittori, sui loro vezzi, vizi e abitudini,sugli agenti letterari,  sulla loro vera identità segreta,  davvero divertente. Dialoghi scoppiettanti, affermazioni sul mondo degli autori  e sulle problematiche del mondo editoriale, ovunque simili,  profonde riflessioni sulle personalità contorte e schizofreniche   di chi scrive romanzi  inattese e coinvolgenti. Lo scrittore ci dice Musso, anche se smette di pubblicare, resta scrittore per sempre. A chi si ispira l’autore di questo romanzo insolito per il suo personaggio? A Salinger? A Philip Roth? Inutile chiederselo, ma divertente immaginarlo.
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