Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Prima classe

Michel DÚon, E/O 2019

Ex libris - Elisabetta Bolondi 14/06/2019

Prima classe Prima classe La copertina del romanzo dello scrittore francese Michel Déon, da poco pubblicato da E/O, fa sognare. La donna elegante e raffinata, che regge con una mano il cappello appoggiandosi alla balaustra di una nave, illustra l’atmosfera che si respira nella prima parte del libro: due donne bellissime, diverse, piene di fascino, attraversano la vita del giovane Arthur, il ragazzo francese che grazie ai sacrifici di sua madre, desiderosa di vederlo sistemato nel “giardino dei grandi”, occupa una cabina di prima classe sulla Queen Mary, diretta a New-York. Vincitore di una borsa di studio in una università vicino a Boston, sulla nave incontra un insolito terzetto, la bionda Elizabeth Murphy, ricca ed esuberante ereditiera americana, e la bruna Augusta Mendosa, brasiliana legata a suo fratello Getulio, arrogante giocatore d’azzardo. I tre si presentano all’ingenuo Arthur come esponenti di un mondo a lui estraneo: sono ricchi, sfrontati, intraprendenti. Tra i passeggeri c’è anche il professor Seamus Concannon, alcolista, insegnante allo stesso campus a cui sono diretti Arthur Morgan e Getulio Mendosa; e un’altra coppia bizzarra, Allan Porter e sua moglie Minerva, proporranno la loro compagnia. Si tratta del consigliere alla Casa Bianca del Presidente Eisenhower, che sembra conoscere molto bene le referenze di Arthur e lo spinge a farsi onore all’Università, promettendogli aiuto per un futuro inserimento professionale. Arthur si innamora di Augusta, ma è attratto in modo diverso anche da Elizabeth, anche se le due donne sembrano allontanarsi da lui e lo sconcertano per i loro atteggiamenti contraddittori. Getulio è un personaggio negativo, un approfittatore, e questo, se appare subito evidente, avrà in futuro esiti molto pesanti. Il pregio di questo romanzo è la ricostruzione precisa di un pezzo di società americana della East coast negli anni Cinquanta, e del ruolo che può trovarvi un europeo, che ha dalla sua la tradizione di una origine culturale apprezzata oltreoceano, anche se non ha denari. Per certi versi Arthur Morgan con la sua inesperienza somiglia al prototipo delle eroine Jamesiane: ma mentre le giovani americane raccontate nei romanzi del grande narratore giungono in Europa a fare esperienze, il nostro protagonista fa il percorso inverso: imparerà a sue spese le difficoltà di un mondo dove solo il denaro e l’affermazione professionale conferiscono prestigio. Chi è ricco per nascita, come Elizabeth, potrà concedersi il lusso di fare teatro Off Broadway; chi invece come Augusta ha perso tutti i denari non sarà mai libera, oppressa dall’arroganza narcisistica del fratello-padrone. La storia raccontata da Michel Déon attraversa decenni, ci accompagna a Washington, vicino al presidente, a Wall Street, nei templi della finanza, in Florida, in un lussuoso buen retiro dove ad Arthur è concesso di vivere il suo sogno d’amore in un’isola lontano da tutto, in miserabili appartamenti a Manhattan, e infine in Europa, dove Arthur ormai ricco e maturo potrà fare ritorno, esaudendo i desideri di sua madre, ormai scomparsa, che lo aveva voluto realizzato e  potente. Una storia fortemente simbolica, raccontata con una lingua accattivante, scoppiettante, piena di dialoghi esilaranti, di citazioni raffinate, di musiche, champagne, caviale, bei quadri, suggestive atmosfere. Un romanzo che si legge con grandissimo piacere, una efficace ricostruzione d’epoca.
Altre sull'argomento
Il party
Il party
Elizabeth Day, Neri Pozza 2019
L'osteria dei bisticci e degli amori
L'osteria dei bisticci e degli amori
Virginia Higa, Einaudi 2019
La vita segreta degli scrittori
La vita segreta degli scrittori
Guillaume Musso, La Nave di Teseo, 2019
Goya Enigma
Goya Enigma
Alex Connor, Newton Compton 2019
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.