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Torna a casa Jimi!

Dieci cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 26/04/2019

Una scena del film Una scena del film Alcuni, troppi, i più fetenti, fingono che siano scappati per conto loro. Per sbarazzarsene e abbandonarli. Parlo dei cani e di molti loro indegni padroni. Non è così per Yannis, musicista greco cipriota che ama il suo bastardino Jimi (da Jimmy Hendrix) e lo insegue quando il piccoletto prende l'iniziativa di attraversare Cipro (divisa in due dalla metà degli anni '70) dalla zona greca a quella turca. Yannis non ha un soldo, li ha spesi tutti per comprarsi un biglietto aereo per Amsterdam dove tra pochi giorni vuole trasferirsi, ma il suo cagnetto non lo abbandona. Va a cercarlo nella zona turca, non serve passaporto, lo trova e sta per riportarlo a casa. Ma non è così semplice, perché il passaggio al contrario richiede documenti ma soprattutto non contempla il portare con sé "cibo, piante, animali". Dunque neanche Jimi. E' la premessa assurda per una tragicommedia assurda che ci fa percorrere i meandri della burocrazia nell'ultima capitale, Nicosia, segata in due, e insieme della vita non meno incasinata del protagonista.
 
Tra nostalgia, rivedere la propria casa natia ora in zona turca, amori passati, e scoprire altre vite non meno drammatiche nella loro "no man's land" quotidiana. Ci sono altri due personaggi che intrecciano le loro vite, tutte protese verso un altrove comunque lontano da Cipro, con quella di Yannis: un colono profugo turco occupante abusivo della casa natale di Yannis e un contrabbandiere turco disposto a far passare di qua e di là la qualunque con qualunque mezzo, compreso un cane, s'intende a pagamento. Il film, opera prima del greco Marios Piperides, scorre veloce, divertente e intrigante, per niente prevedibile, dev'essere costato anche poco direi, ma tutti fanno perfettamente la loro parte, e Jimi non è da meno con quella sua aria da profugo arruffato che però sa il fatto suo e trova sempre la strada di casa, alla faccia delle guardie greche e turche e dell'Onu. Lui e tutto il film ci raccontano su Cipro molto più di qualunque pensoso saggio di geopolitica.
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