Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Book club ľ Tutto pu˛ succedere

Anche dopo i sessanta c'Ŕ un'opportunitÓ per tutte

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 12/04/2019

Una scena del film Una scena del film Sarà anche una commedia facile e consolatoria, ma era da parecchio che non sentivo ridere così di gusto gli spettatori (per una volta pure numerosi) e non lasciarsi sfuggire neanche una battuta. "Book club" sembrerebbe il seguito di "Sex & City" ambientato nella terza età. Quattro amiche si ritrovano da trent'anni per proporsi la lettura di un libro e parlandone dopo ne approfittano per fare il punto sulle reciproche vite. Se poi il libro è "Cinquanta sfumature di grigio" si può subito evincere l'argomento di discussione tra un bicchiere di bianco e un rosè. Ebbene sì, il sesso, anche se in zona Cesarini. Capita che Sharon (Candice Bergen), autorevole giudice federale, non lo faccia più da 18 anni, da quando ha divorziato dal marito che ora frequenta una che potrebbe essere sua nipote. "Werner Herzog deve averci fatto un documentario" commenta un'altra a proposito dell'astinenza quasi ventennale.
 
Le cose non vanno meglio per Carol (Mary Steenburgen), l'unica ancora sposata ma con un marito pensionato refrattario a riprendere le buone abitudini sessuali di una volta, refrattario al ballo tipo salsa dove viene portato di peso, refrattario persino alla visione del vestitino da ragazza pon pon indossato fuori tempo massimo, ma che ai suoi tempi a qualcosa deve essere servito. Alla moglie lui preferisce la vecchia moto, a cui dedica certo più cure. Vivian (Jane Fonda) se la passa benissimo come ricca proprietaria di alberghi di lusso, con figli-uomini solo usa e getta, finché non si ripresenta una vecchia fiamma mai sopita (Don Johnson) ancora in forma, come lei del resto tra ginnastica e chirurgia plastica. Diane (Diane Keaton) è vedova da poco e le due figlie vorrebbero proteggerla e adottarla, nel senso di costringerla a trasferirsi da loro in Arizona, in uno scantinato dotato di pavimento antiscivolo.
 
Lei va a trovarle e in aereo - che le fa paura - incontra un fascinoso pilota del medesimo (Andy Garcia) che la trova così divertente e scombinata, come nei migliori film di Woody Allen di una volta, da volerla invitare a cena e poi portarla nel suo ranch niente male comprato con i soldi di un brevetto. Quanto all'austera giudice Sharon, a mezzo appuntamenti al buio, scoprirà un divertente coetaneo (Richard Dreyfuss) con cui finire sui sedili posteriori della macchina. Anche dopo i sessanta, c'è un'opportunità per tutte, sembra dire il film, non fatevi inghiottire dalla solitudine, non deponete le armi troppo presto. E lo fa con una sceneggiatura piuttosto prevedibile, ma punteggiata da situazioni e molte battute spassose. Bill Holdermann, regista e sceneggiatore, deve aver avuto la vita facile perché tutto il peso e la leggiadria del film sono sulle spalle delle quattro interpreti, bravissime, e si direbbe davvero a proprio agio nell'interpretare donne della loro età. Ridendoci sopra, per di più.
Altre sull'argomento
American Animals
American Animals
Rashomon tragicomico del Kentucky
American Animals
American Animals
Rashomon tragicomico del Kentucky
Quel giorno d'estate
Quel giorno d'estate
La vita, il terrore, il silenzio
Quel giorno d'estate
Quel giorno d'estate
La vita, il terrore e il silenzio
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.