Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Momenti di trascurabile felicita'

Quel raggio di sole nel finale

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 29/03/2019

Una scena del film Una scena del film «Almeno nel finale, dammi un raggio di sole!»: così supplicavano Fellini i produttori, anche quelli più disponibili. Lui raramente li accontentava, anzi mai. Neppure nelle apparentemente gioiose sfilate finali circensi, come in "8 ½" che resta uno dei più bei finali di film, di sempre. Daniele Luchetti con Pif protagonista, sembra invece dar ragione a chi chiede non solo il raggio di sole, ma l'impossibile nel finale di "Momenti di trascurabile felicità". Non facile impresa quella di ricavare un film dai libri omonimi di Francesco Piccolo. Luchetti ci riesce, ma solo fino al the end, troppo happy e troppo buonista. E ci riesce grazie al protagonista Pif, bravo e credibile nella chiacchiera e nei silenzi, basta che si presenti davanti alla macchina da presa. E grazie al deuteragonista, una specie di angelo-segretario burocrate dell'aldilà in panciotto sgargiante da teatro di rivista anni '50, con le fattezze severe e attendibili di Renato Carpentieri. Ma anche lui, che sembra così attento, ha commesso un errore.
 
Non ha conteggiato a favore del trapassato tutte quelle centrifughe che Pif si è sorbito da vivo per nutrirsi correttamente e con l'aggiunta di zenzero che neppure gli piace. Già, perché siamo nell'aldilà, chiassoso e burocratico come un ufficio dell'Inps, dove Pif è finito anzitempo per aver sfidato l'ennesima volta un semaforo, in quell'attimo impercettibile di passaggio dal giallo al rosso e stavolta gli è andata male. Ma grazie a tutte quelle centrifughe trangugiate come tanti fioretti ecologici, si compra il diritto di tornare in terra, accompagnato da Carpentieri, per poco più di un’ora. Ad asciugare lacrime non ancora o appena versate, la notizia a molti non è ancora arrivata. A rievocare ricordi d'infanzia, a trovare ancora un po' di tempo per giocare un'ultima volta con i figli, a guardare la partita con gli amici sperando nel Palermo in serie A. Tutto molto aggraziato, simpatico, divertente. Ma solo prima di quel finale troppo facile, consolatorio, da raggio di sole esaudito.
Altre sull'argomento
Cafarnao
Cafarnao
L'inferno di un piccolo profugo siriano
Cafarnao
Cafarnao
L'inferno di un piccolo profugo siriano
Book club ľ Tutto pu˛ succedere
Book club ľ Tutto pu˛ succedere
Anche dopo i sessanta c'Ŕ un'opportunitÓ per tutte
Dumbo
Dumbo
Anche gli umani hanno problemi
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.