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In bocca al lupo

Mick Erron, Feltrinelli 2019

Ex libris - Elisabetta Bolondi 08/02/2019

In bocca al lupo In bocca al lupo Lo scrittore inglese Mick Herron, autore di spy stories tradotte e vendute in molti paesi, pubblica per Feltrinelli un secondo romanzo che ha per protagonista Jackson Lamb, un agente segreto ormai anziano, relegato in una sorta di palude dove vengono parcheggiati gli agenti che non sono ritenuti più abbastanza efficaci, sperando che, stanchi  di non avere incarichi sul campo, lascino il Servizio. Jackson Lamb, sciatto, trascurato, fumatore indefesso, ha sotto di lui una squadra di colleghi, uomini e donne, con storie precedenti diverse ma accomunati da un uguale destino: la frustrazione per essere stati scartati dal servizio attivo e la mancanza di reali  prospettive professionali. Ma quando all’inizio della storia un ex agente, Dick Bow, viene trovato cadavere su un bus fuori Londra, apparentemente morto in modo naturale, Jackson Lamb, che aveva condiviso con lui un periodo di lavoro sotto copertura a Berlino, prima della caduta del muro, si insospettisce e comincia ad indagare, servendosi del suo infallibile intuito e dell’aiuto della squadra di “Brocchi”. L’Ufficio centrale del servizio segreto britannico, da noi conosciuto attraverso la serie dei film di James Bond, deve ignorare l’indagine che Lamb sta conducendo con la sua rude e consueta abilità, ma un agente muore misteriosamente, e allora la vicenda comincia a colorarsi di molte implicazioni: i Russi presenti a Londra con un ricchissimo oligarca che vuole fare affari nel Regno Unito cosa cerca in realtà? Cosa succede in uno sperduto villaggio nella campagna inglese, Upshot, dove da anni si sono trasferite famiglie apparentemente innocue, ma che forse nascondono segreti che affondano in anni difficili della storia europea? Cosa c’è in programma in un nuovo svettante grattacielo al centro di Londra, il Needle, dove il russo vuole incontrare i partner inglesi? Come faranno i vari agenti “Brocchi”, a reagire ad una serie di drammatici imprevisti di cui si colora la storia apparentemente banale che era partita dalle strane idee di Lamb? Ecco allora Louisa, River, Ho, Min, Catherine, Marcus, Shirley, alle prese con intrecci complessi, colpi di scena, sorprese che fino alle ultimissime pagine del romanzo inchiodano i lettori alle misteriose vicende delle spie che hanno riempito le pagine dei romanzi ma che hanno fatto parte davvero della Guerra Fredda che per decenni ha diviso l’Europa oggi miracolosamente ancora unita…
 
Paragonato ai celebri libri di John le Carrè, scritto con uno stile incalzante, con l’uso di metafore e giochi di parole accattivanti, il romanzo è molto avvincente e per gli amanti del genere complicato quanto basta. Insolito il personaggio protagonista, per nulla seduttivo, mai elegante, sporco, beone, maleodorante, intelligentissimo ed abile giocatore, niente donne né armi mirabolanti: l’opposto dei consueti eroi cinematografici, ma non per questo meno efficace. Titolo originale, Dead Lions, che allude agli agenti in sonno, pronti a risvegliarsi. Si spera non sia così nella realtà, ma la letteratura ci mette in guardia e molto spesso vede lontano.
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