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Don't worry

Una storia covata per anni da Robin Williams

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 14/09/2018

Una scena del film Una scena del film Cedere al ricatto della lacrima da handicap non è bello né per chi guarda il film, né per chi lo ha fatto, né per chi ne parla. Ma se il regista è Gus Van Sant, il protagonista è Joaquin Phoenix, i comprimari sono Jonas Hill, Jack Black e Rooney Mara, il rischio è minimo. Ancora più basso se si conosce la storia di "Don't worry", covata per anni da Robin Williams con l'intento di strappare risate invece di lacrime, finché il suo tragico suicidio ha scritto la parola fine anche sul progetto. Dunque, il creatore di strip politicamente molto scorrette ma pubblicate anche su New Yorker e Playboy, John Callahan (1951-2010), più sfigato di così non poteva essere. Abbandonato dalla madre che ha intravisto da piccolo e che idealizza disegnandone una specie di identikit nel tentativo di ritrovarla, alcolista fin dall'adolescenza, diventa presto tetraplegico grazie a un incidente d'auto, alla guida c'è un suo amico ancora più sbronzo di lui.
 
Invece di piangersi addosso guida pericolosamente anche la sedia a rotelle, fa le gare con i ragazzini in skateboard, recupera persino una vita sessuale grazie ad una deliziosa hostess svedese (Rooney Mara al suo meglio), frequenta con annoiata diligenza le interminabili sedute di recupero degli alcolisti anonimi (la parte meno riuscita del film). E soprattutto disegna. Vignette graffianti con un tratto di pennarello un po' tremolante, se la prende con le lesbiche ("attenti, lesbiche" invece di "attenti al cane"), con il Ku Klux Klan che assapora l'odore di bucato delle lenzuola bianche che ricoprono il volto degli adepti, non risparmia i portatori di handicap come lui che protestano vigorosamente. Un ritratto potente ma non dolente, salvato – come la vera vita di Callahan – dal dono dell'umorismo e incarnato dal talento di un grande attore come Joaquin Phoenix. La vignetta di Callahan che ritraeva una sedia a rotelle rovesciata diceva: "Don’t worry, non andrà tanto lontano a piedi".
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