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Berta Isla

Javier Marýas, Einaudi 2018

Ex libris - Elisabetta Bolondi 27/07/2018

Berta Isla Berta Isla La  scrittura di questo ormai celebre  romanziere madrileno,  la qualità della sua narrativa, lo sguardo aperto alla vicenda sociale e storica non solo spagnola, ma europea nella sua forma più aperta, la capacità di costruire storie e personaggi misteriosi , il modo di indagare i sentimenti femminili, la vita di coppia, la sessualità, ma anche i rapporti familiari,  sociali e politici, professionali e accademici che si instaurano  nelle vite di tutti , rendono i romanzi di Marìas, una eccellenza della letteratura europea contemporanea. Berta Isla, una  bella ragazza che studia a Madrid, frequenta i  compagni di scuola tra i quali spicca  Tomàs Nevinson, un  anglo spagnolo pieno di fascino: suo padre Jack lavora per l’Ambasciata inglese, e Tom è perfettamente bilingue, anzi, la caratteristica che lo segnala fin da giovanissimo, è la eccezionale  capacità di riprodurre accenti, inflessioni, forme dialettali in diverse lingue; pur se fidanzato con Berta, viene mandato a studiare a Oxford, per perfezionare la padronanza dell’inglese che gli consentirà un ottimo posto all’Ambasciata di Madrid e forse allo stesso Foreign Office a Londra. I due,  innamoratissimi, si sposano a Madrid nel 1974, e Berta sopporta bene all’inizio  le lunghe assenze del marito, il cui lavoro a Londra che lo tiene lontano da casa per lunghi periodi, anche se è nato un bambino, Guillermo.
 
Però il lettore sa cosa è avvenuto ad Oxford alla vigilia del suo matrimonio: Tom, che intratteneva una sporadica relazione sessuale con una giovane commessa in una libreria, dopo aver trascorso da lei una serata come tante, viene accusato la mattina dopo dell’uccisione di Janet, strangolata proprio nell’orario in cui Tom era stato a casa sua. Il suo professore, Wheeler, capisce che il ragazzo si trova in un pericolo gravissimo, ritenuto colpevole, e gli suggerisce di rivolgersi a qualcuno che potrà  tirarlo fuori da quell’accusa che può distruggergli la vita, anche se lui è innocente. L’incontro  in un pub con Mr. Tupra, uno strano individuo dall’aspetto volgare, dall’aria amichevole e coinvolgente: Tom dovrà mettersi a disposizione dell’organizzazione segreta, senza fare domande e il suo problema giudiziario sarà dimenticato.  A lui la scelta. Diventa così un agente inglese sotto copertura,  a tutela della sicurezza del Regno, di cui non può rivelare nulla a nessuno, né ai suoi genitori, né a sua moglie Berta, né ora né mai. Il romanzo è tutto incentrato sul rapporto fra Berta, incapace di capire chi sia davvero l’uomo che le dorme a fianco, il padre dei suoi figli, nel frattempo è nata Elisa;  cosa faccia davvero, dove si trovi,  se è dove sia possibile raggiungerlo in caso di pericolo . Il romanzo è lungo, la storia complessa, gli approfondimenti della vicenda pieni di colpi di scena soprattutto nelle pagine finali; il tema del tradimento, del doppio gioco, del segreto inconfessabile, della lotta sotterranea fra forze decise ad annientarsi con qualunque mezzo è al centro di tutta la narrazione di Marìas. In un dialogo tra moglie e marito, in cui Berta cerca di interrogarsi sul ruolo che Tomas interpreta in un’attività che le sfugge, lui risponde:  “Esiste una cosa chiamata strategia e un’altra chiamata tattica, e in entrambe sono fondamentali  il fattore sorpresa,  l’imboscata, l’azione diversiva, il mimetismo, la segretezza, l’occultamento, la perfidia per te così condannabile………Anche alle Termopili ci fu un infiltrato, o un traditore, come preferisci chiamarlo. E come è stata vinta la guerra di Troia? Che cos’era il cavallo se non uno stratagemma, un regalo avvelenato, un inganno? La colpa non è di chi lo abbandonò sulla spiaggia, ma di quelli che lo portarono dentro…”
 
Nella vicenda narrata nel romanzo  corrono parallele la storia privata di un matrimonio difficile, insolito, messo a prova durissima dalle circostanze, e il rapporto con il proprio dovere di patriota, di civil servant, di difensore dei valori di tutti noi a cui alcuni uomini si sottopongono in segreto; il tema su cui ci siamo divertiti con James Bond, nei fortunati film con Sean Connery, diventa qui vita reale, eventi drammatici,pericoli gravissimi,  vite spezzate, rapporti sofferti, figli abbandonati. La capacità straordinaria di scrittura di Javier Marìas ci propone immagini efficaci, metafore centrate, per descrivere con le parole di Berta, personaggio indimenticabile, la sofferenza della sua vita coniugale a metà:  “Stavamo bene insieme, malgrado le brume e i fumi on cui vivevamo avvolti. Malgrado la mia visuale così ridotta, malgrado tutto. Era come assistere alla sua vita con un occhio solo, e come se l’altro fosse cieco. A volte era difficile sopportarlo, ma lo sopportavo. E nonostante tutto lo amavo ancora, imperfettamente e con un misto di sentimenti contraddittori, come tutti. No, non come tutti, come quelli che amano meglio.”
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