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Lady Bird

Adolescenza problematica a Sacramento

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 30/03/2018

Una scena del film Una scena del film Anche gli americani ogni tanto esagerano. Esagerano in protezionismo verso certo loro cinema. Prendiamo per esempio "Lady Bird" candidato persino all'Oscar. Addirittura. La cosa più gentile che si può dire è al massimo che si tratta di una graziosa commediola di formazione o meglio di disagio adolescenziale. Cosa che già predispone a un "ancora?". Se poi la cosa si trascina per troppo tempo come qui accade con uno scorrimento piuttosto piatto, la noia è in agguato e "sopravvalutato" diventa l'aggettivo più pertinente. Siamo a Sacramento, California, dove è nata 35 anni fa anche la regista, Greta Gerwig, dunque anche l'autobiografia è in agguato visto che si è ambientati nel 2002, torri gemelle passate da poco, recessione alle porte.
 
La sedicenne in questione odia Sacramento e la "parte sbagliata della ferrovia" dove risiede con i suoi, Sacramento come luogo aborrito da cui scappare verso la East Coast, magari New York, che cosa originale. A me risulta invece che, per esempio, all'università di Sacramento lavorino ricercatori di prim'ordine in campo medico, ma tant'è, per Gerwig e la sua adolescente che non accetta neanche il suo vero nome ma si fa chiamare Lady Bird "chiunque parli della California gaudente dovrebbe passare un Natale a Sacramento" per citare un'altra gloria locale, Joan Didion. La litigata in macchina della protagonista con la madre ansiogena al volante è la scena migliore e farebbe ben sperare: per mettere fine alle querimonie della madre Lady Bird apre la portiera e si butta fuori, auto in corsa moderata.
 
Per il resto si passa per qualche battuta (poche, non siamo mica in un film di Woody Allen) tipo rispondere alla suora della scuola cattolica che frequentano Lady Bird e la sua amica cicciona di non mangiare le ostie come fossero patatine "tanto non sono consacrate". E poi al ballo scolastico: "Quindici centimetri per lo Spirito Santo" consiglia sempre la suora indicando la distanza che si deve tenere tra i corpi dei giovani ed esuberanti ballerini. L'America di Bush jr. è rivissuta attraverso le difficoltà della famiglia di Lady Bird, mutui da pagare, licenziamenti inattesi, rette di college troppo salate e oltretutto dall'altra parte dell'America. La cosa migliore, che rende il film guardabile sono gli attori, a cominciare dalla madre (Laurie Metcalf) perennemente in ansia per la paura di non farcela, la Lady Bird di Saorsie Ronan, il padre complice della figlia (Tracy Letts), l'amica cicciona (Beanie Feldstein) e i due amici adolescenti (Lucas Hedges e Timothée Chalamet).
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