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Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Un'America immaginaria ma non troppo

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 19/01/2018

Una scena del film Una scena del film Alla mostra del cinema di Venezia si aspettava di più, invece ha avuto un semplice – e dovuto – premio alla sceneggiatura. Martin McDonagh nell'occasione ha ringraziato lo stesso dicendo che comunque si era fatto delle imperdibili bevute di spritz e alcolici assortiti. Spirito angloirlandese non si smentisce. Anzi più irlandese che anglo, nato a Londra da genitori irlandesi, ma soprattutto l'Irlanda è nel cuore profondo del suo teatro pluripremiato con gli Olivier Awards, tradotto quasi ovunque, ben rappresentato anche da noi fin dagli anni 2000 soprattutto dal Teatro di Genova che mise in scena tutta la "Trilogia di Leenane" a cui fece seguito la "Trilogia delle isole di Aran". Più irlandese di così. Irlandesi sono anche i due sicari di "In Bruges", film del 2008 con Colin Farrell e Brendan Gleeson spediti a Bruges dal boss Ralph Fiennes. Premi alle sceneggiature McDonagh ne ha vinti dovunque, ovvio che si aspettasse e si meritasse di più per "Tre manifesti a Ebbing, Missouri". Tanto gli Oscar sono vicini e di Golden Globe 2018 ne ha già portati a casa tre o quattro, miglior sceneggiatura, miglior film drammatico, miglior attore protagonista e non. Partire da un fatto di cronaca nera per esplorare la provincia americana: una madre disperata per la figlia stuprata e bruciata e per l'inerzia della polizia nelle indagini compra tre cartelloni stradali per denunciare il suo dolore e la sua rabbia.
 
Da questo spunto forte "la sceneggiatura si è scritta da sola" dice McDonagh sapendo benissimo di mentire e facendo abuso di understatement britannico. Mildred, la madre disperata e arrabbiata, secondo Francis McDormand su cui è stato modellato il personaggio, assomiglia a John Wayne o almeno a quella sua camminata storica a cui l'attrice si è ispirata per costruire il personaggio: quanto al regista, sempre la McDormand dice che ha un concetto  dell'esistenza da tragedia greca. Vero, ma pur sempre stemperato nei passaggi dai toni tragici all'umorismo nero e quasi alla commedia, al gusto per l'imprevisto e per le sfaccettature a sorpresa dei personaggi. Mildred ha capito tutto di quell'immaginaria, ma non tanto, cittadina del Missouri: "Secondo me i poliziotti sono più occupati a torturare i neri che a cercare di risolvere questo crimine". E l'esplosione della sua rabbia in modo così originale servirà a stanarla. La forza del suo dolore e la tenacia della sua rabbia lasceranno un segno profondo. Non perdete di vista i coprotagonisti e i cosiddetti personaggi che sembrano collaterali, McDonagh è abituato a lavorare molto su di loro. Sono tutti importanti e ben definiti, come certi scorci ispirati alla fotografia americana anni settanta, paesaggi senza gente e la natura morta della vita quotidiana in una cittadina con un'unica main street. Da non perdere. Si accettano scommesse su quanti Oscar si porterà a casa.
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