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La ruota delle meraviglie

Il Woody Allen migliore degli anni Duemila

Giancarlo Santalmassi 21/12/2017

La ruota delle meraviglie La ruota delle meraviglie Tra ‘Provaci ancora Sam’, e ‘Match point’, tra una commedia e un giallo, mettete insieme un grandissimo Woody Allen e un superbo Vittorio Storaro ed ecco il miglior film degli anni duemila, pensando anche che lo resterà a lungo. È la storia dolente di due coppie: e un incredibile appartamento-bar, costruito sulla biglietteria della grande ruota di una Coney Island anni Cinquanta. Intendiamoci: Woody non si allontana molto dalla sua New York. La celeberrima spiaggia si raggiunge dalla sua Manhattan con quattro metropolitane e in 45 minuti. E questa Coney Island è un tramonto perenne e struggente, a partire da quella “wonder wheel” che incombe su di essa, una ruota della vita che si gioca su un quadrilatero umano in cui Jim Belushi e Justin Timberlake riescono benissimo a mettersi al servizio della storia ma anche di due donne luminose e ferite: Jinnie (una Kate Winslet da Oscar) e Caroline (una straordinaria Juno Temple) alle prese con due maschi insulsi: Humpty (un inerte Jim Belushi) e Mickey (uno sfrontato Justin Timberlake).
 
La storia è breve: Caroline rispunta all’improvviso davanti a Humpty, un padre che non vede da decenni, perché ha sposato un gangster e frequentando il suo ambiente viene a sapere cose così irriferibili che la banda decide di ucciderla. Lì pensa di stare al sicuro. Senonché il giovane Mickey se ne innamora e ne diventa l’amante, a sua volta tradendo Jinnie, cioè  quella che è la sua amante fissa che tingeva così di un qualche interesse la grigia vita accanto al marito. Un’esistenza dolente che si conclude con la sparizione improvvisa di Caroline, così come improvvisamente era apparsa. Il dubbio di questa storia tra Henri Miller e Tennessee Williams (il paragone è della critica autorevole) è che finisca perché Jinnie visti i gangster che cercano Caroline, non la avvisa che essi sino arrivati sulle sue tracce. Condannandola così a morte (si suppone, ma non si vede). Grandissimo film.
 
Ps: Ottavio Zanetti è in viaggio, e come vedete lo sostituisco. Tornerà dopo le feste.
 
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