Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

C'est la vie - Prendila come viene

Un matrimonio con regia

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 10/11/2017

C'est la vie -  Prendila come viene C'est la vie - Prendila come viene Alla Festa del Cinema di Roma dove è stato presentato, a più di un mese dopo la sua uscita in Francia, c’era già chi faceva scommesse. Nel senso del rifacimento italiano che secondo alcuni non dovrebbe tardare, così come sono state traduzioni italiane i vari “Benvenuti al sud”e “Benvenuti al nord” previo acquisto del format originale da quell’accorto astuto e bravo Danny Boon attore e imprenditore francese.  C’est la vie – prendila come viene” è opera di Toledano &  Nakache, i due autori di “ Quasi amici” campione d’ incassi dovunque e sommamente in  patria dove ha stracciato i più coriacei blockbuster americani. Ma anche “C’est la vie – prendila come viene” non se la passa male, siamo già ad alcuni milioni di spettatori in poco tempo, più di “Blade runner 2049” tanto per fare nomi. Prima di diventare milionari con il cinema il duo Toledano & Nakache praticava uno di quei mestieri che suonano così bene e così vago, lavoravano nel”evenementiel”, cioè organizzavano eventi, di quasi qualunque genere, anche feste per matrimoni. E’ proprio un matrimonio d’ordinanza il centro di questa commedia, e in questo  non ci sarebbe niente di originale, quanti se ne sono visti nel cinema di matrimoni  made in Usa o british (“Quattro matrimoni e un funerale”). L’angolo visuale è spostato nel back stage - nell’organizzazione appunto una delle specialità del duo prima del cinema - a osservare e concertare tutto l’apparato che precede la festa e che poi si svolge in un castello vicino a Fontainbleau. E poiché i due autori hanno fatto anche i camerieri sempre di pranzi di nozze, ecco un grande spazio riservato ai medesimi, alle loro rivendicazioni sindacali come il rifiuto prima e poi l’accettazione con mugugno di vestirsi in abiti settecenteschi, parrucche comprese. Raccontare come e perché un meccanismo complesso e all’apparenza semplice di una commedia funziona è sempre più arduo che individuare la ragioni e le falle che la inceppano. Un po’ lo hanno spiegato gli stessi autori, ogni dettaglio è stato calibrato e provato, addirittura cronometrato, come appunto i movimenti dei camerieri. E come durante le prove prima di una rappresentazione teatrale. Una mano significativa deve averla data anche Jean Pierre Bacri che ha partecipato alla sceneggiatura oltre ad aver sostenuto il ruolo principale, quello dell’organizzatore capo, vero regista del tutto. La sua faccia atrabiliare,venata di tristezza e disincanto a contrasto con la gioia a comando della festa, è il cardine  essenziale attorno a cui ruota tutto il film.
Altre sull'argomento
The Square
The Square
Il mondo dell'arte e la cruda realtÓ
The Square
The Square
Il mondo dell'arte e la cruda realtÓ
Ritorno in Borgogna
Ritorno in Borgogna
A lezione di viticoltura
Our souls at night
Our souls at night
Terza etÓ da premio
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.