Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

La Mummia

Al blockbuster con Tom Cruise manca un centro di gravitÓ

Rosapurpurea - Ottavio Cirio Zanetti 14/07/2017

Una scena del film Una scena del film Al cinema si fa come nelle diete più o meno rigorose. Ogni tanto uno strappo. A volte funziona, il corpo reagisce bene e tutto riparte come prima. A volte, malissimo. Lo strappo in genere è un blockbuster, in questo caso "La Mummia", nuovo episodio a distanza ormai siderale da quello con Brendan Frazer. Non male, malissimo, e a caro prezzo, visto in un cinema che lo spacciava per 3D e invece piatto come una sogliola. Ma neanche il 3D avrebbe risollevato le sorti.
 
Dunque c'è un tombarolo militare in Iraq che va a caccia di reperti archeologici da rivendere al mercato nero. Grazie a un bombardamento scopre un sarcofago di cinquemila anni fa, lo strapazzano appendendolo ad un elicottero, ogni tanto si ricordano che potrebbe essere fragile e delicato e forse anche per via dei maltrattamenti il contenuto del sarcofago – la principessa Ahmanet fasciata e sepolta viva nei secoli – si prende le sue vendette millenarie e fa esplodere l'aereo da trasporto proiettandolo da qualche parte nel Devon, Inghilterra.
 
La parte più ridicola di questo film, comunque privo di un vero centro di gravità, si manifesta con l'arrivo in scena di Russell Crowe e attraverso di lui Dr. Jekyll e Mr. Hyde incrociano i loro destini con quelli faraonici. Crowe si occupa di dark universe, tratta il Male come una malattia e si ostina a curarlo a modo suo e ogni tanto si fa una potente iniezione per evitare il passaggio di stato Jekyll–Hyde. Nonostante tutti questi incroci plurimi ci si annoia parecchio, anche grazie a un montaggio banale. Il climax sembra essere sempre in agguato ma non arriva mai. La sceneggiatura si prende troppo sul serio, mentre un po' di ironia avrebbe fatto solo un gran bene al pasticcio dandogli un po' di sapore.
 
Tranne per alcune scene – vagamente da Mission Impossibile come quella sull'aereo – anche la regia è piuttosto piatta. Tom Cruise tombarolo pentito è ancora meno credibile di quando fa l'Indiana Jones avido di guadagni, ma sempre di più di Russell Crowe che sembra avere negli occhi, come Paperone, solo i dollari del suo cachet. L'unica attrice davvero in parte è Sofia Boutella, la mummia appunto, che perde per strada le sue fasce sbrindellate e ha il corpo istoriato da geroglifici e numeri come nella serie di Fibonacci. Ma la sua buona volontà è davvero poco per reggere il tutto, anche se viene da cinque millenni di distanza.
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.