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Il valzer degli alberi e del cielo

Jean-Michel Guenassia, Salani 2017

Ex libris - Elisabetta Bolondi 05/05/2017

Il valzer degli alberi e del cielo Il valzer degli alberi e del cielo Un artista che divorava la vita, appagato solo dalla sua pittura, dalla voglia di dedicarle ogni possibile energia. E’ questo il ritratto inedito di Vincent Van Gogh, raccontato da una testimone d’eccezione, la diciannovenne Marguerite Gachet, figlia del medico Paul Gachet, una ragazza di provincia che ebbe in sorte d’incontrare il grande pittore non ancora celebre, nella caldissima estate del 1890 nel paese di Auvers sur Oise, poco distante da Parigi, dove Van Gogh si era rifugiato in cerca di nuovi scorci da ritrarre nei quadri che sarebbero stati giudicati i capolavori  assoluti dell’arte del Novecento. Marguerite dunque, aspirante pittrice, promessa sposa allo sciocco figlio del farmacista, ricchissimo, sogna di fuggire dall’ambiente provinciale nel quale si sente reclusa: andrà in America per cercare fortuna e per affermarsi come pittrice e per allontanarsi da un ambiente familiare costrittivo: invece, un giorno si presenta alla sua porta un paziente, apparentemente povero e mal vestito, che deve essere visitato e curato dal dottor Gachet.
 
In realtà Van Gogh non è davvero malato, solo malinconico, e presto accetterà l’ospitalità del medico e la compagnia della ragazza. Lei però fa un errore grave: si innamora perdutamente di Vincent, ne diviene segretamente l’amante, gli si concede completamente, mentre lui non le fa promesse, non la incoraggia, si limita a passare notti passionali con Marguerite che considera non più che una piacevole avventura.  Una volta scoperta la tresca, per sopire lo scandalo Paul Gachet rinchiude in casa la figlia, allontana il pittore. La storia finirà poco dopo in modo tragico, con la morte di Van Gogh in seguito ad un colpo di pistola partito accidentalmente dalle mani di Marguerite, decisa a ricongiungersi per sempre con il pittore. Per tutta la vita la donna conserverà intatto l’amore per Vincent Van Gogh, sentendosene la moglie, coltivando la passione per lui e la sua pittura straordinaria.
 
Il racconto di Jean-Michel Guenassia è piacevolissimo, perché nel libro compaiono tutti gli impressionisti, Pissarro e Paul Gauguin, Monet e Cézanne, gli scrittori, Zola, i Goncourt, Verlaine, le lettere che Van Gogh scambiava con il fratello Théo, brani di articoli del giornale La Lanterne che raccontano la politica, la società, i dissidi sociali nella Francia che si preparava alla grande Esposizione simboleggiata dalla torre costruita dall’ingegnere Eiffel, così tanto contestata come una bruttura da abbattere. Insomma un libro interessante, che presenta una tesi originale e intrigante sulla vita e sulla morte precoce del pittore dei girasoli: “Mio piccolo girasole” era il dolce epiteto con  cui Marguerite veniva chiamata dal pittore: un sogno?
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